Tutte le sentenze

La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse. In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.

Trib. Pesaro -ordinanza- Est. Carbini

Opposizione a decreto ingiuntivo (fideiussione)

27/03/2008 Il Comune X escute con decreto ingiuntivo una fideiussione prestata da Compagnia Assicurativa a garanzia di opere di urbanizzazione restate irrealizzate da terzi lottizzanti. La Compagnia Assicuratrice oppone il decreto ingiuntivo e chiede ed ottiene la chiamata in causa dei terzi garantiti. La società di Assicurazione e i terzi chiamati formulano nei confronti del Comune opposto una serie di eccezioni preliminari, nonché di rito e di merito. Il comune chiede la provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto ex art. 648 c.p.c., che il Giudice concede con l’ordinanza de quo, che contiene alcune interessanti motivazioni: ……”ritenuto in primis che non vi sia una pregiudizialità delle cause pendenti dinanzi al T.A.R. rispetto al presente giudizio e quindi di disattendere l’istanza della parte opponente e di alcuni opposti di sospensione ex art.295 c.p.c., quantomeno per la diversità soggettiva delle parti processuali; ritenuto in ordine al merito delle pretese...

Trib. Pesaro, Sent. n. 177 - Est. Storti

Locazione non abitativa

04/03/2008 L’attore chiedeva che il convenuto venisse condannato a pagare la somma di € …….quale maggior valore acquisito dall’area di proprietà del convenuto locatore a seguito degli interventi edilizi compiuti e realizzati su detta area dall’attore conduttore e da questi condonati. L’attore eccepiva che la realizzazione di tali opere, regolarizzate urbanisticamente, aumentavano il valore estrinseco dell’area, poiché di tale immobile lo strumento urbanistico prevedeva la futura demolizione ma con recupero della volumetria esistente, in aggiunta all’indice di edificabilità già fissato per la zona. Riteneva pertanto tenuto il convenuto a corrispondere all’attore quantomeno in parte l’incremento patrimoniale di cui beneficiava il terreno de quo. Si costituiva il convenuto il quale tra l’altro eccepiva che il contratto di locazione prevedeva l’obbligo di restituire il terreno libero, e comunque conteneva rinunzia del conduttore a ogni indennità. Il Tribunale di...

Corte App. Bologna -ordinanza- Pres. Vecchio – Est. Savastano

Ricorso ex artt. 671 e 700 c.p.c. in corso di lite

15/02/2008 Nell’ambito della causa civile iscritta al n. ______, e promossa da F – appellante Contro V appellato, la Corte ha avuto modo di pronunciarsi su una istanza cautelare proposta in via incidentale da F. in sede di giudizio di appello (dopo che era stata dichiarata inammissibile l’istanza dallo stesso proposto ex artt. 283 – 351 c.p.c. ex art. 669 quater c.p.c. al fine di ottenere, in via principale, la concessione di sequestro conservativo ai sensi dell’art. 671 c.p.c. e, in via subordinata, sequestro ai sensi dell’art. 700 c.p.c. “di tutte le somme versate e da versarsi a titolo di conversione del pignoramento nella procedura esecutiva immobiliare n. ______, pendente innanzi al Tribunale di ______ e depositate sul libretto di deposito n.______” dallo stesso F. versate. La Corte di Appello con l’ordinanza 15.2.2008 ha accolto la subordinata istanza ex art. 700 c.p.c. Per meglio comprendere le ragioni dell’istanza cautelare, appare opportuno riassumere le vicende...

T.a.r. Lombardia, Sent. n. 102 Pres. Nicolosi - Est. Bellucci

Sanzioni amministrative art. 16 L. 689/1981

23/01/2008 L’Autorità y, a seguito di un’istruttoria formale, irrogava sanzione amministrativa pecuniaria ex art. 2 co. 20 lett. c) L. 14/11/1995 nr. 481. La ricorrente società x eseguiva oblazione ex art. 16, comma 1, legge n. 689/1981. La PA negava effetto estintivo e impugnava il pagamento della restante somma. La società x impugnava tale atto ritenendo violato l’art.16, comma 1, legge n. 689/1981 nella parte in cui l’Autorità riteneva il pagamento avvenuto oltre i 60 giorni previsti per legge così come decorrenti dalla comunicazione delle risultanze istruttorie e non invece dalla notifica della sanzione. Il Collegio giudicante, in fase cautelare (ordinanza 1298/07) riteneva “ ...... che la decorrenza del termine per il pagamento in misura ridotta della sanzione pecuniaria sia resa possibile dalla comunicazione, oltre che dell'infrazione contestata, dell'ammontare della sanzione prevista; e quindi il pagamento de quo effettuato dalla ricorrente entro la scadenza di legge;...

Trib. Pesaro, Sent. n. 723 – Est. Carbini

Responsabilità extracontrattuale da diffamazione

13/12/2007 L’attore chiedeva al Tribunale di accertare e dichiarare l’avvenuta divulgazione, tramite servizio radiotelevisivo e a mezzo stampa, di notizie diffamatorie e lesive del decoro, della reputazione e dell’immagine dell’attore e per l’effetto condannare l’emittente radiotelevisiva e l’intervistata in via solidale al risarcimento del danno altresì chiedendo la pubblicazione per estratto della sentenza sui giornali locali a spese degli stessi convenuti. Nel servizio incriminato (ribadendo quanto contenuto in un libro dalla stessa scritto e pubblicato), il convenuto, a domanda del giornalista curatore del servizio televisivo segnalava che l’attore era in posizione di grave conflitto di interesse relativamente a procedure di aggiudicazione di appalti di forniture ad ente pubblico, essendo il proprietario di società sovente aggiudicataria e contemporaneamente consulente dell’ente con possibilità di mettere mano alla preparazione dei capitolati delle gare cui avrebbe partecipato...

Trib. Pesaro –reclamo (cautelare)– Est. Storti

Tutela cautelare ex art. 700 c.p.c. - Contratto d'appalto

27/11/2007 OGGETTO: Veniva stipulato contratto di appalto tra la ditta individuale Y, appaltatore, e la Soc. Z, appaltante, al fine di effettuare lavori di ristrutturazione di un immobile. I lavori sono stati pressoché ultimati, mancando talune rifiniture. L’appaltatore si assumeva creditore di una somma quale saldo del corrispettivo per il cui pagamento era stata pattuita permuta con l’appartamento ubicato al piano secondo dello stabile, non effettuata. La committente, all’opposto, ricusando il pagamento degli importi dovuti accampava un ritardo nell'esecuzione dei lavori appaltati. Avendo il ricorrente ancora la detenzione qualificata del cantiere, il legale rappresentante della Soc. Z vi entrava rompendo la serratura, sostituendola con altra e privando così l’appaltatore della possibilità di entrarvi. Il ricorrente, con il ricorso proposto all’Autorità Giudiziaria, chiedeva di essere reintegrato nel possesso del cantiere lamentando che la sostituzione dei lucchetti di...

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