Tutte le sentenze
La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse.
In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.
Ammisibilità richieste istruttorie
21/10/2008
La Corte ripropone sinteticamente questioni ricorrenti in sede inibitoria e di riproposizione in sede di appello di domande istruttorie.
Queste le parti più salienti dell’ordinanza.
”Ritenuto quanto alla richiesta inibitoria che i gravi motivi di cui all’art. 283 c.p.c. constano tanto nel c.d. fumus boni iuris o probabile fondatezza dell’appello, quanto nel periculum in mora, ovvero nel pregiudizio serio e notevole che la parte soccombente riceverebbe medio tempore dall’esecuzione provvisoria dell’impugnata sentenza a cagione del ritardo con cui intervenga la sua eventuale riforma, come questa inidonea a ripristinare totalmente le situazioni giuridiche già compromesse dagli effetti pratici dell’esecuzione;
ritenuto che entrambi i requisiti debbano congiuntamente concorrere, sia perché l’uno costituisce il presupposto logico-giuridico dell’altro, sia perché la provvisoria esecutorietà della sentenza di primo grado è la regola e la sua sospensione ne rappresenta...
Sospensione esecuzione immobiliare
18/10/2008
Pronunziata su istanza di X proprietario sentenza di risoluzione di contratto di comodato con obbligo di restituzione dell’immobile a carico di Y, contumace nel giudizio di merito, quest’ultimo propone, oltre che appello alla sentenza, opposizione agli atti esecutivi avanti il Tribunale di Pesaro ex art. 615 – 617 c.p.c., chiedendo l’ammissione con decreto di immediata sospensione dell’esecuzione, nel merito statuire la inesistenza di titolo esecutivo.
Con decreto inaudita altera parte il Giudice ha sospeso l’efficacia del titolo con la seguente motivazione:
“Letto il ricorso che precede considerato che la condanna al rilascio dipende dal capo concernente la risoluzione (che diviene efficace con il giudicato), sicchè allo stato, non appare immediatamente efficace essa stessa; ritenuto il grave pregiudizio stante la destinazione dell’immobile e vista l’urgenza di provvedere inaudita altera parte salvo successiva ordinanza di revoca o conferma.
P.Q.M.
Sospende l’efficacia...
Opposizione agli atti esecutivi
16/10/2008
La società X, notificato atto di precetto su assegni alla società Y, procedeva a pignoramento.
Con ricorso la soc. Y denunciava l’assenza di un valido titolo esecutivo in capo a X in primo luogo perché la clausola “non trasferibile” presente sui titoli in questione, impedirebbe la circolazione degli stessi, sia cartolare che ordinaria.
La ricorrente, inoltre, denunciava la mancanza dell’azione di regresso inerente agli assegni costituenti il titolo in questione, oggetto di protesto o atto equivalente.
Deduceva, altresì, l’intervenuta prescrizione dell’azione di regresso, ax art. 75 R.D. 1736/1933, nonché l’inesistenza del titolo per la mancata apposizione della firma del legale rappresentante della ricorrente sugli assegni in oggetto.
Il Giudice ha rigettato la domanda.
…”L’art. 55 del R.D. n. 1736/1933 prevede che l’assegno bancario ha gli effetti di un titolo esecutivo, a prescindere dalla circostanza dell’avvenuto protesto o dall’effettuazione di un...
Procedimento cautelare - domanda nuova
06/10/2008
Pendente ricorso per nuova opera, il ricorrente propone una nuova istanza, su presupposti di fatto in parte nuovi e diversi e formulando una richiesta cautelare diversa da quella originariamente formulata.
Il Giudice ha dichiarato inammissibile tale istanza , questa la motivazione:
Il G.I.,
a scioglimento della riserva
preso atto dell’istanza depositata il _______ da parte ricorrente;
ritenuto che tale istanza sia del tutto irrituale, non potendosi configurare come ricorso cautelare in quanto già indicante il nrg. ____ e in quanto non notificata ai resistenti personalmente;
rilevato inoltre che non si fonda sui medesimi fatti prospettati da parte ricorrente nell’originario ricorso ma su fatti nuovi;……
……“ritenuto pertanto che stante la novità della domanda cautelare e preso atto della non accettazione del contraddittorio su di essa, non può ritenersi che l’istanza fosse diretta a ottenere l’originario provvedimento cautelare richiesto”……
“confermata...
Litispendenza e procedimento cautelare
19/09/2008
La Ditta X agisce in via ingiuntiva contro un Ente per il pagamento di corrispettivi dovuti in base a contratto di appalto di servizi.
L’ente propone opposizione richiedendo riconvenzionalmente il pagamento di somme a vario titolo maturate a suo credito verso la ditta X.
Il giudizio viene radicato avanti il Tribunale di Urbino.
Successivamente l’Ente, avanti il Tribunale di Pesaro, richiede e in parte ottiene sequestro conservativo ante causam nei confronti della ditta X, del suo titolare e del suo direttore tecnico e dippoi inizia giudizio di merito nei confronti degli stessi.
Eccepita dalla ditta X litispendenza, la sentenza ha accolto tale eccezione.
Queste le argomentazioni salienti della decisione:
“Insegna La Suprema Corte: a) che “sussiste litispendenza e non continenza tra due cause qualora tra esse vi sia identità di “causa petendi” e di “petitum” pendenti tra le stesse parti, anche nel caso in cui detto rapporto si verifichi in relazione a due domande...
Ordinanza ex art.186 ter c.p.c. e regolamento preventivo di giurisdizione
03/09/2008
“ Premesso che è stato proposto regolamento di giurisdizione da parte di alcuni convenuti; ritenuto di non sospendere ex art. 367 c.p.c. il presente giudizio per essere la questione di giurisdizione, impregiudicata la valutazione del requisito della manifesta inammissibilità del ricorso, manifestamente infondata;
ritenuto invero che oggetto del presente giudizio non sono gli obblighi contrattuali dei lottizzanti nei confronti del Comune nascenti dalla Convenzione urbanistica ma gli obblighi contrattuali della compagnia assicuratrice nei confronti dell’ente pubblico derivanti dalla polizza;
rilevato che il rapporto intercorrente tra Comune e compagnia assicuratrice è del tutto autonomo rispetto ala Convenzione urbanistica tant’è che la compagnia non è parte contrattuale della convenzione; mentre il rapporto di convenzione tra Comune e soggetti attuatori è controversia sottoposta alla giurisdizione del TAR, il rapporto di garanzia è di spettanza dell’A.G.O. (Cass. 2655/2008);...