Tutte le sentenze
La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse.
In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.
Divisione - assegnazione dell'intero cespite ad uno dei condividendi - criteri
12/11/2008
L’attore, proprietario dei 36/72 dell’eredità indivisa del de cuis ne chiedeva la giudiziale divisione al Tribunale di Pesaro.
Resistevano i conviventi, tra cui la vedova del defunto, dichiarando di essere complessivamente proprietari dei residui 36/72, richiedendo l’assegnazione dell’intero compendio ereditario, costituito da un solo immobile, dichiarato dal CTU in corso di lite non agevolmente divisibile e da alcuni attrezzi agricoli di modico valore.
I convenuti rivendicavano altresì un credito verso l’attore di € 12.482,75.
Il Tribunale, nella analoga richiesta di assegnazione dell’intero immobile in via esclusiva formulata dall’attore, accoglieva la domanda dei convenuti assegnando agli stessi i cespiti ereditari nella loro totalità, dietro versamento di un conguaglio in denaro, come a stima del CTU in atti.
Queste le motivazioni salienti della decisione.
“Il consulente ha verificato e riferito che è “… inattuabile un progetto di comoda divisione,...
Annullamento provvedimento trasferimento personale
10/11/2008
Il Direttore della casa circondariale di X impugnava il provvedimento del Direttore Generale del Personale e della Formazione presso il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, con il quale veniva disposto il suo trasferimento dalla struttura carceraria di X al Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria di Y con motivazione di “valorizzare le proprie competenze professionali e di consentirle di esprimere in termini più adeguati la propria professionalità”, nonché dell’avviso di avvio del procedimento e del verbale della visita ispettiva, con il quale venivano contestate criticità gestionali riscontrate nella Casa Circondariale imputabili al dirigente.
Nel ricorso si deducevano a) violazione delle norme sul giusto procedimento; b) eccesso di potere per difetto di istruttoria, motivazione, illogicità manifesta, perplessità e contraddittorietà; c) violazione D. Lgs. n. 63/2006 e T.U. n. 3/1957.
Si costituiva l’Amministrazione...
Lottizzazione convenzionata – Istanza di variante
10/11/2008
In fatto, la ricorrente comproprietaria di terreni edificabili in X, costituenti un unico comparto, unitamente agli altri comproprietari presentava un piano attuattivo d’iniziativa privata, adottato dal Consiglio Comunale di X con delibera 81/2004.
Tale P.A. prevedeva l’edificazione del comparto per mc. 16.3000, in conformità con le previsioni del P.R.G. vigente al momento dell’adozione.
Il giorno successivo all’adozione del P.A., il Consiglio Comunale adottava una variante di PRG che per il comparto in questione prevedeva una cubatura edificabile più ridotta.
Stante le “misure di salvaguardia”, il P.A. adottato con delibera n. 81/2004 non poteva più avere corso, si che i proprietari proponevano al Comune una nuova versione del P.A. con la cubatura ridotta in conformità alle disposizioni del PRG adottato, significando al Comune che la riformulazione del piano attuativo non voleva costituire acquiescenza e che si riservavano ogni azione opportuna per recuperare la volumetria...
Contratto di locazione - Fideiussione
06/11/2008
L’impresa X conveniva, davanti al tribunale di Pesaro, la società Y e i Sig.ri A e B chiedendone la condanna, in via solidale, al pagamento di somma dovuta per canoni non corrisposti dalla soc. Y quale conduttrice di un immobile a destinazione non abitativa, chiarendo che tale obbligazione era stata garantita dai Sig.ri A e B quali fideiussori.
Si costituiva il solo B chiedendo il rigetto della domanda proposta nei suoi confronti.
Il tribunale condannava i convenuti in solido al pagamento all’attrice, della somma richiesta.
La sentenza era impugnata da B che ne chiedeva la riforma.
Si costituiva la società appellata chiedendone la conferma.
Con sentenza del 9/9/2006, la Corte d’Appello di Ancona rigettava la proposta impugnazione.
Il Sig. B ha proposto ricorso per Cassazione cui ha resistito con controricorso l’impresa Y.
La Corte ha rigettato il ricorso con la seguente motivazione che, per stralci, si riproduce, tenuto presente che il processo in Cassazione si è svolto...
Rideterminazione oneri di urbanizzazione
23/10/2008
Nel termine prescrizionale ordinario, la Concessionaria per la riscossione del Comune di _________, rideterminati i maggiori contributi di concessione edilizia assertivamente dovuti dal costruttore, che già aveva assolto l’obbligo di corrispondere le somme originariamente calcolate e pretese dal Comune stesso, ne ingiungeva il pagamento al costruttore, che ha proposto ricorso, con richiesta di sospensiva del provvedimento.
Il TAR ha accolto la sospensiva , con la seguente motivazione:
“Ritenuto che sussistono i presupposti di cui all’art. 21 della legge n. 1034/1971, in quanto il pregiudizio lamentato è grave, tenuto conto dell’entità della somma da pagare e del ritardo con cui il Comune ha provveduto alla rideterminazione a fronte dell’affidamento ingenerato sull’esattezza di quanto già pagato;
P.Q.M.
Accoglie la suindicata domanda di sospensione, fatta salva la facoltà del Comune di provvedere, medio tempore, ad un riesame delle propria pretesa creditoria,...
Sequestro liberatorio
21/10/2008
Il collegio in sede di reclamo affronta la problematica non frequente contemplata dall’art. 687 c.p.c. con motivazione che si distacca da quella, sempre reiettiva, del primo Giudice.
Queste le parti salienti della motivazione:
“nell’ambito del giudizio di opposizione al precetto, intimato da X per l’importo di euro sulla base di due assegni bancari, X ha chiesto disporsi, per il corrispondente importo, il sequestro liberatorio delle somme dalla stessa depositate in sede di conversione del pignoramento nel procedimento di esecuzione immobiliare pendente a suo carico presso il Tribunale di Viterbo.
Con la ordinanza indicata in oggetto il G.I. ha respinto la richiesta.
Il reclamo è infondato.
E’ ben vero che nella previsione dell’art. 687 c.p.c. rientra non solo la fattispecie del sequestro liberatorio attinente ad una controversia sulla esattezza della prestazione, ma anche quella del sequestro liberatorio collegato ad una controversia sulla esistenza dell’obbligo, nella...