Tutte le sentenze
La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse.
In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.
Indennità ex L. 210/97 - legittimazione passiva - decorrenza prescrizione
18/12/2008
La sig. X conveniva dinanzi al Giudice del lavoro di Pesaro il Ministero della Salute e la Regione Marche; esponeva di aver subito una trasfusione di sangue durante un ricovero all’Ospedale nell’agosto 1986 e di aver contratto, a causa di tale trattamento, una epatite cronica HCV post trasfusionale diagnosticata come tale il 6.3.1998; di aver proposto domanda amministrativa di indennizzo alla AUSL nell’anno 2000, per ottenere i benefici ex L. 210/1992; segnalava che la Commissione Medica Ospedaliera nel giugno 2002 aveva riconosciuto l’esistenza della malattia e la sua derivazione dalle trasfusioni subite, ma aveva negato l’indennizzabilità sul presupposto della tardività della domanda in applicazione del termine triennale di decadenza introdotto dalla L. 238/1997, modificativa dell’art. 1 comma 3 l. 210/1992, termine decorrente dalla conoscenza del danno da parte dell’avente diritto; deduceva che il termine decadenziale ridotto poteva essere applicabile alle sole malattie...
Sentenza di ottemperanza - appello - giudicato
12/12/2008
Con una prima sentenza n.3773 del 2000 il Tar della Puglia, Sezione Lecce, aveva accolto il ricorso proposto da x, y e z avverso il silenzio tenuto dall’Amministrazione dei beni e attività culturali sull’istanza diretta ad ottenere il premio per il ritrovamento di reperti archeologici ex art. 44 della legge n. 1089 del 1939 in terreni di loro proprietà ubicati in Comune di…
Con tale decisione il Tar aveva dichiarato l’obbligo dell’amministrazione di concludere il procedimento, provvedendo alla liquidazione del suddetto premio.
Poiché la p.a. aveva liquidato il premio solo per il periodo 1973/83 i signori x, y e z, originari ricorrenti, proponevano ricorso ai sensi dell’art. 21 bis della legge n. 1034 del 1971 per la nomina di un Commissario d acta.
Il Tar con la sentenza n. 4296 del 2002 respingeva il ricorso, dopo aver rilevato che la p.a. non era rimasta inadempiente, ma aveva eseguito almeno in parte la precedente decisione del Tar medesimo, e che ogni questione...
Diritti ed elettorato attivo e passivo
01/12/2008
Con citazione in data 28.03.2003, presentata a seguito del ricorso ex art. 700 c.p.c., rigettato in prima istanza e accolto in sede di reclamo, A, nella qualità di capolista, deduceva che per l’elezione degli organi statutari del sindacato X, nel termine del …., aveva presentato la lista, che era rimasta l’unica, con il nome “lista V”.
Avverso tale presentazione B, nella qualità di Segretario pro-tempore della segreteria provinciale aveva proposto ricorso alla Commissione Elettorale Provinciale, che l’accoglieva riaprendo i termini per la presentazione delle liste, decisione confermata dalla Commissione Elettorale Nazionale.
A contestava l’illegittima costituzione della Commissione Elettorale Provinciale, sostenendo che la riunione del Consiglio provinciale del … , che l’aveva nominata, non era mai stata convocata, con la conseguenza che sia il verbale di nomina sia la decisione della commissione sopra richiamata …dovevano ritenersi inesistenti o nulle.
La segreteria...
Cooperativa edilizia - richiesta conguaglio dopo l'assegnazione
29/11/2008
Successivamente all’assegnazione il consorzio X e la cooperativa Z, ad essa associata, richiedevano al socio Y cui era stato assegnato definitivamente un alloggio dalle stesse costruite un conguaglio, non essendo stato conteggiato un lastrico solare di esclusiva proprietà dell’assegnatario.
Il Tribunale di Pesaro accoglieva parzialmente la domanda giudiziale formulata da X e Z nei conforti di Y che ha proposto appello, cui hanno resistito con appello incidentale X e Z.
La Corte ha confermato integralmente la decisione di primo grado.
Queste le parti salienti della motivazione:
“ La tesi dell’appellante, secondo la quale la reale natura del “conguaglio”, oggetto della clausola di riserva, indicata nell’atto d’assegnazione, nel testo redatto a ministero del Notaio garantisse il Consorzio esclusivamente di quanto quest’ultimo dovesse ancora pagare pro quota all’Impresa costruttrice con la quale era da definire un contenzioso e per il quale vi era una situazione, pure...
Reclamo 669 terdecies c.p.c.
25/11/2008
“Visto il reclamo ex art. 669 terdecies c.p.c. depositato in data 3/11/2008 e proposto dal Sig. X ed altri avverso l’ordinanza emessa dal GI del Tribunale di Pesaro in data 4/10/2008; vista la comparsa di costituzione dei resistenti; sentite le parti;
OSSERVA
Ritenuto che nel ricorso introduttivo i reclamanti chiedevano la tutela ex art. 1172 c.c. anche in relazione all’abbattimento della barriera vegetale posta a confine con la proprietà dei reclamanti;
ritenuto che pertanto non appare nuova la domanda promossa con la memoria del 26/3/2008, in cui i reclamanti si sono limitati ad evidenziare circostanze sopravvenute relative all’asserito pericolo di danno;
ritenuto che di conseguenza la detta istanza va qualificata come richiesta di anticipazione parziale dell’originaria domanda di tutela cautelare e corretta appare la notifica eseguita ai procuratori costituiti;
ritenuto che il CTU ha accertato l’abbattimento di alberi che insistevano nella proprietà di X;
ritenuta...
Conversione del pignoramento - opposizione all'esecuzione
13/11/2008
Il debitore x ottiene ordinanza di conversione del pignoramento immobiliare, e deposita le somme prescritte.
All’udienza disposta per la assegnazione delle somme, propone opposizione all’esecuzione, previa sospensione del processo esecutivo, deducendo che il titolo esecutivo è soggetto ad appello, che nel giudizio di appello una CTU grafologica avrebbe giudicato di pugno del creditore procedente una scrittura con contenuto remissorio del credito e che pertanto il giudizio prognostico sarebbe favorevole ad un accoglimento del gravame.
I gravi motivi ravvisabili nella difficoltà di ottenere, in tale ipotesi, la restituzione delle somme dal creditore procedente.
Il creditore, rilevando che una successiva perizia disposta in sede penale aveva rilevato la falsità della sottoscrizione della scrittura, e che la Corte di Appello aveva più volte negato la sospensione della esecutività e che il giudizio di appello era ora sospeso, essendo stata proposto dal creditore procedente autonomo...