Tutte le sentenze

La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse. In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.

TAR Marche - Sent. 3392/2010 (ex artt. 60 e 74 cod. proc. amm.) - Presidente Passasini - Est. Capitanio

EROGAZIONE CONTRIBUTI E FINANZIAMENTI PUBBLICI - GIURISDIZIONE G.A. - REVOCA CONTRIBUTO PER INADEMPIENZE - GIURISDIZIONE A.G.O.

23/11/2010 Con la citata sentenza il TAR Marche ha ritenuto inammissibile il ricorso per difetto di giurisdizione "nelle controversie afferenti l'erogazione da parte della P.A. di somme a titolo di contributi, finanziamenti, e così via, appartengono alla giurisdizione del G.A. solo le controversie inerenti il diniego di concessione delle somme richieste nonchè quelle afferenti eventuali provvedimenti di autotutela fondati sul riesame delle condizioni o dei presupposti che legittimano, a monte, l'erogazione del finanziamento (ad esempio, annullamento in autotutela della graduatoria degli aspiranti). ... ...Viceversa, appartengono alla giurisdizione dell'A.G.O. le controversie afferenti la "revoca" (totale o parziale) del contributo per inadempienze da parte del beneficiario alle prescrizioni che solitamente accompagnano l'erogazione delle somme in argomento...".

CONSIGLIO DI STATO - SESZIONE SESTA - SENTENZA 8049/2010 PRES. SEVERINI, EST. DE MICHELE

revoca progetto di sistemazione ambientale previa sospensione dei lavori - necessità di autonoma impugnativa dell'atto di sospensione dell'autorizzazione

15/11/2010 Con sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche, sez. I, n. 41/06 del 7.2.2006 venivano respinti due ricorsi riuniti, proposti dalle società A e B avverso la revoca e relativi atti presupposti (fra cui l’ordinanza di sospensione dei lavori avviati) – dell’approvazione di un progetto di sistemazione ambientale, riferito ad un’area di cava d’argilla in località X nonché avverso la successiva ordinanza di rimozione e trasporto dei rifiuti depositati nell’area di cava, con avvio delle operazioni per il relativo recupero o smaltimento. Veniva proposto dalla società A (con intervento ad adiuvandum della società B) atto di appello. Si costituivano nel giudizio la Provincia di V ed il Servizio provinciale Ambiente, Agricoltura e Tutela della Fauna, in persona del relativo dirigente. …” Il Collegio non può fare a meno di rilevare come la procedura di cui al citato art. 28, comma 4, del D. Lgs. n. 22 del 1997 – in materia di inadempienze, rilevante...

TRIBUNALE DI PESARO SENTENZA 509/2010 Pres. Perfetti Est. Baldi

IMPUGNAZIONE DELIBERA ASSEMBLEA – PATTI PARASOCIALI – VALENZA – RECESSO

04/11/2010 “Con atto di citazione notificato la società X ha convenuto in giudizi con il rito societario la società Y e la società Z, chiedendo che, dichiarata l’illegittimità del recesso della soc. Y dai patti parasociali del 05.05.20003, venga annullata o dichiarata inefficace l’assemblea straordinaria della società Z laddove è stato deciso l’aumento del capitale sociale perché avente il solo scopo di danneggiare e, sostanzialmente, escludere il socio X “… … … . Nel processo instaurato si sono costituite le società Y e Z. …” Nel corso del processo, dopo l’instaurazione di un procedimento cautelare incidentale che ha rigettato l’istanza di sospensione della delibera di aumento di capitale, come unico atto istruttori è stata disposta CTU sui presupposti economici e finanziari determinanti l’aumento del capitale sociale di Z “… … … . …” Ritiene il Collegio che la domanda attorea sia infondata e, quindi, vada rigettata” … … … . …” In...

LODO ARBITRALE- PRESIDENTE G. F. S.C. ED A.M. – MEMBRI

CLAUSOLA ARBITRALE – LOCAZIONI – COMPETENZA A.G.O.

29/10/2010 … “Nell’atto di nomina ad arbitro parte ricorrente formula le seguenti richieste: - Richiesta di ripetizione di indebito per importo di X o di quello diverso che risulterà da giustizia ad istruttoria espletata, per canoni di locazione corrisposti in misura maggiore, fino alla data dell’intimazione di sfratto per morosità e richiesta di ripetizione di indebito per la ulteriore somma di X corrisposta fino alla data convenuta per la consegna del locale; - Domanda di risarcimento dei danni per l’importo di X o del diverso importo che sarà ritenuto di giustizia, per aver il locatore richiesto, ottenuto ed eseguito lo sfratto per presunta morosità su attestazione, non veritiera, di persistenza della morosità “… … …” richiesta di risarcimento dei danni all’immagine per l’importo di X o di quello diverso da stabilirsi in via equitativa. “… … …” …” Parte convenuta nell’atto di nomina ad arbitro, chiede e dichiara: - “Che le domande risarcitorie,...

Corte di Appello di Ancona - Sez. Lavoro - n. 470/2010 - Cons. Est. Mazzagreco - Pres. Cetro

19/10/2010 La sig.ra X promuoveva appello avanti alla Corte di Appello di Ancona avverso la sent. n. 87/06 del Tribunale di Urbino in data 27.4.2006 per sentirsi accolte le seguenti conclusioni: “dichiarare tenuta l’appellata a pagare a parte ricorrente a titolo di risarcimento danni, la somma di € 200.000,00 o di quella minore o maggiore che risulterà di giustizia;…a titolo di danno esistenziale, biologico, psicologico e morale la somma che risulterà di giustizia, liquidata anche in via equitativa. Il tutto oltre interessi legali e rivalutazione fino all’effettivo pagamento. Con vittoria di spese, funzioni ed onorari del doppio grado di giudizio.” Si costituiva l’appellata società Y chiedendo il rigetto dell’appello proposto. L’appellante deduceva che il rigetto del proprio ricorso fosse stato determinato sulla base della presunta tardività della produzione documentale e delle altre richieste istruttorie argomentata dal giudice di prime cure sull’erroneo presupposto che...

Tribunale di Urbino – Sent. n. 235/2010 – Pres. Est. Pascolini

distanze – completamento di vecchia costruzione - usucapione

14/10/2010 Con atto di citazione notificato il 3.5.2004 X e Y convenivano Z avanti il Tribunale di Urbino, esponendo di esser proprietari di un immobile confinante con altro immobile di proprietà del convenuto e che quest’ultimo ivi avrebbe realizzato un nuova costruzione (parete di vetro-cemento) a distanza di 10 cm dal muro di cinta che delimita la proprietà ponendosi ad una distanza inferiore ai 3 metri dal balcone della proprietà delle ricorrente. Ciò premesso, chiedevano l’arretramento della parete a distanza regolamentare. Il convenuto si costituiva argomentando circa la preesistenza di un capanno di sua proprietà, risalente ad epoca anteriore al 1967, costruito in aderenza al muro di cinta ed a distanza inferiore ai 3 metri dal predetto balcone. Inoltre esponeva che con sentenza 22.12.1967 il pretore di Cagli ne aveva ordinato l’arretramento ma che tale sentenza non era stata mai eseguita con conseguente prescrizione dell’actio iudicatii;...

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