Tutte le sentenze

La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse. In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.

Cassazione Sez. Trib. sent. 25101/2016

Pres. Schirò - Rel. Solaini Imposta di registro - Art. 32 c. III L. 388/2000 - Abrograzione dell’abrogazione - infondatezza

07/12/2016 … “La controversia concerne l’impugnazione dell’avviso di liquidazione dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale nonché delle relative sanzioni, conseguenti alla decadenza dai benefici di cui all’art. 33 comma 3 della legge n. 388 del 2000, a seguito dell’abrogazione, di cui all’art. 36 comma 15 del D.L. n. 223 del 2006 (cd. Decreto Bersani) e del successivo intervento legislativo, di cui all’art. 1 comma 25, 26 e 27 della legge n. 244/07 (legge finanziaria per il 2008). La CTP accoglieva il ricorso della parte contribuente, e la sentenza veniva confermata dalla CTR, la quale aderiva all’assunto della parte ricorrente, secondo il quale, poiché l’art. 1 comma 27 della legge n. 244 del 2007, aveva abrogato l’art. 36 comma 15 del D.L. n. 223 citato (che aveva ristretto le previsioni agevolative dell’art. 33 comma 3 della legge n. 388 del 2000, alla sola edilizia residenziale convenzionata),...

TAR Lazio Sezione Seconda bis - sentenza n.10768/16

Pres. Stanizzi - Rel. Fratamico - Risarcimento del danno - Illegittimità del provvedimento - Colpa della P.A. - Assenza - Errore scusabile

02/11/2016 Il ricorrente Società S.p.A. agiva per la condanna del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del Mare al risarcimento dei danni cagionati in conseguenza della mancata realizzazione di un importante progetto dopo che il provvedimento della P.A. di annullamento del permesso di costruire, era stato dichiarato illegittimo da una sentenza del Consiglio di Stato, in riforma della decisione precedente del giudice di primo grado.   … “La ricorrente ha, in particolare, affermato che nella fattispecie in questione potevano individuarsi tutti i presupposti per la responsabilità dell’Amministrazione e per la risarcibilità del danno, quali la lesione da parte di un provvedimento illegittimo (riconosciuto tale dal Consiglio di Stato con decisione n. 1414/2008) del suo interesse alla conservazione della situazione di vantaggio già costituita (“il diritto soggettivo alla esecuzione dell’opera” o il corrispondente...

Tribunale Roma Sez. II Est. Papoff

21/07/2016 …. “ Il Giudice, a scioglimento della riserva, nel procedimento sommario di cognizione ex art. 702 bis c.p.c. iscritto al n. 42213 del ruolo per gli affari contenziosi civile dell’anno 2015, promosso da…. X RICORRENTE CONTRO MINISTERO DELL’ECONOMIA E FINANZE RESISTENTE OSSERVA ….” Con ricorso ex art. 702 bis c.p.c. il ricorrente X ha chiesto l’accertamento del proprio diritto all’iscrizione al registro dei revisori legali, con espresso riconoscimento del periodo di iscrizione precedente, decorrente dal 1995 al 2012, e la eventuale disapplicazione del Decreto Ministeriale prot. 37004 del 29.4.2015 di rigetto della domanda di iscrizione. Ha riferito di essere stato iscritto nel registro dei revisori contabili dal 1995 e che con provvedimento del Ministero della Giustizia del 2012 era stata disposta la sua cancellazione per omesso versamento dei contributi obbligatori. La domanda di iscrizione al registro dei revisori legali era stata...

Corte di Appello di Ancona ord. Coll.

Pres. Marcelli est. Gianfelice Inibitoria - Accordo di ristrutturazione del debito - Rilevanza

21/06/2016 …” Letta l’istanza con la quale l’appellante ha richiesta la sospensiva dell’impugnata sentenza, esaminati gli atti; considerato che l’art. 283 c.p.c. subordina la concessione dell’inibitoria alla sussistenza di motivi sia “gravi” che “fondati” quale complessa condizione per sospendere l’efficacia esecutiva della sentenza di primo grado; ritenuto pertanto che la norma preveda una valutazione estesa sia al “merito” della decisione di prime cure (sua pure sommaria e meramente delibativa) che alla valutazione sommaria delle censure sollevate dall’istante (che devono essere dotate di evidente “fondatezza”), che infine alle sue “conseguenze” (“gravi” e dunque da intendersi come il pregiudizio – difficilmente emendabile – che la posizione dell’appellante potrebbe subire dall’esecuzione); ritenuto che, peraltro, la fondatezza dei motivi di gravame...

TAR LAZIO - Sentenza - Est. Correale N. 03989/2016

Pres. Volpe - REG.PROV.COLL. Incompatibilità e conflitti di interesse mediatore e avvocato - imparzialità e terzietà del mediatore

01/04/2016 Con ricorso a questo Tribunale, ritualmente notificato e depositato, i soggetti in epigrafe, avvocati mediatori ovvero associazioni forensi operanti nel campo della mediazione, chiedevano l’annullamento, previe misure cautelari, nell’ordine indicato in epigrafe, dell’art. 6 del d.m. Giustizia (di concerto con Sviluppo Economico) n. 139 del 4 agosto 2014, laddove introduceva l’art. 14 bis al previgente d.m. n. 180/2010. In particolare i ricorrenti, riportando in sintesi i punti salienti della normativa sulla mediazione, di cui all’art. 60 l. n. 69/2009 e al d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28, lamentavano, in sintesi, quanto segue.   “I. Violazione dell’art. 3 c. 1 e 2 e dell’art. 16 c. 2 e 5, D.lgs. 28/2010. Eccesso di potere per carenza di potere. Incompetenza.” I ricorrenti evidenziavano che la normativa primaria di cui all’art. 16, commi 2 e 5, d.lgs. n. 28/2010 delimitava in maniera chiara e specifica gli “spazi di manovra”...

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