Tutte le sentenze

La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse. In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.

CORTE DEI CONTI Sezione Terza Giurisdizionale Centrale d’Appello SENTENZA N. 122/2016

Ricorso in appello - inammissibilità - puntuale critica - artt. 98 R.D. n. 1038/1933 e 342 c.p.c. - applicabilità L. 134/2012

31/03/2016 L’appello formulato è stato dichiarato inammissibile nella parte in cui è tesa a riproporre l’eccezione di prescrizione, formulata secondo lo stesso contenuto motivazionale della comparsa di primo grado.   La Corte invero ha così statuito. “… Un tale argomento, tuttavia, non si traduceva in una puntuale critica alle ragioni addotte dal primo Giudice, come imposto dagli artt. 98, del R.D. n. 1038 del 1933, e 342 c.p.c.. A mente di tale ultima disposizione il gravame deve contenere, “…a pena di inammissibilità…”, l’indicazione “…delle parti del provvedimento che si intende appellare e delle modifiche che vengono richieste alla ricostruzione del fatto compiuta dal Giudice di primo grado”, nonché l’indicazione “…delle circostanze da cui deriva la violazione della legge e della loro rilevanza ai fini della decisione impugnata” (testo così novellato...

Trib. Ancona sent. 22/2016 Pres. Est. Miconi

Banca delle Marche - dichiarazione di insolvenza - legittimazione degli obbligazionisti a partecipare al giudizio - sussistenza

15/03/2016 Con istanza del 27.1.2016 il Pubblico Ministero di Ancona ha chiesto la declaratoria di insolvenza della Banca delle Marche s.p.a in liquidazione coatta amministrativa, a norma degli artt. 82 TUB D. Lgs. 385/1993 e 195 L.F.; ha segnalato che l’istituto di credito – già sottoposto nell’agosto 2013 a gestione provvisoria ex art. 76 TUB dalla Banca d’Italia, organo di vigilanza; ad Amministrazione Straordinaria ex art. 70 c 1 lett. a) e b) e 98 TUB con D.M. 15-10-2013; a procedura di risoluzione ex art. 32 D. Lgs. 180/2015 con decreto della Banca d’Italia 21-11-2015 ed infine a Liquidazione Coatta Amministrativa con D.M. 9-12-2015 – si trovava in grave stato di insolvenza già al termine dell’esercizio 2012, e comune al primo semestre del 2013, avendo accumulato rilevanti perdite d’esercizio – che avevano vanificato il precedente aumento di capitale di euro 180 milioni -, ed evidenziato importante deficit patrimoniale –...

Trib. Cassino - ordinanza - Est. D’Alessandro

Sequestro giudiziario - somme di denaro presso terzi - inammissibilità

19/02/2016 FATTO Con ricorso depositato il 15 gennaio 2016, la società M. adiva questo Tribunale esponendo. – che con atto notificato in data 8.09.2015 aveva convenuto in giudizio davanti all’intestato Tribunale di Cassino l’odierna resistente per sentire accogliere le seguenti conclusioni. “Voglia l’Ill.mo Tribunale adito, contraris rejectis: 1. Accertare l’inadempimento della convenuta per non aver corrisposto al sig. M. i due canoni annuali per l’anno 2014 e per l’anno 2015 e, per l’effetto, dichiarare ai sensi dell’art. 6, la risoluzione dell’atto di costituzione del diritto di superficie venticinquennale a rogito del 22.03.2013, per l’effetto di tale risoluzione, dichiarare acquisito in proprietà per accessione, senza dover alcunchè alla S. srl, l’impianto fotovoltaico nella sua interezza e funzionalità realizzato dalla medesima S. sul lastrico solare oggetto della costituzione del diritto...

Tribunale Pesaro, sent. n. 98/2016 Rel. Got. Dr. Tamburini

Oggetto: inquinamento – spese di bonifico – risarcimento danni nei confronti dei corresponsabili – infondatezza

11/02/2016 La società A proprietaria della cava di stoccaggio, evocava in giudizio la società B trasportatrice del materiale, la società C, D, E, F, G, proprietarie del sito contaminato, la società H che aveva effettuato lo sbancamento, chiedendo di essere risarcita ex artt. 2043 e 2050 c.c., per i danni conseguenti lo smaltimento di terra proveniente da sito contaminato. L’attrice lamentava il fatto per cui, essendo chiamata per la raccolta e stoccaggio di materiale inerte, si fosse trovata invece a raccogliere, a sua insaputa, materiale fortemente inquinante e che, rilevata la presenza dei suddetti inquinanti, fosse stata costretta alla bonifica dell’area di stoccaggio con ingenti spese a suo carico, di cui richiedeva la rifusione. Si costituivano i convenuti contestando la loro responsabilità ed in particolare la società H che chiamava in giudizio l’Ing. G.A. e l’Arh. L.S. per essere da questi manlevati in caso di accertata responsabilità. Ammesse le parti alle memorie 183...

TAR MARCHE- Pres. Bianchi – Rel. Ruiu- sent. nr. 53/2016

Oggetto: Permesso di costruire- ritiro - comunicazione di rilascio – validità- verbali ed accertamenti polizia municipale- fede privilegiata – art. 9 L. 122/1989 Legge Tognoli – zona agricola – insussistenza dei presupposti – legittimità ordinanza de

01/02/2016 Oggetto del presente giudizio è la realizzazione di un garage interrato di pertinenza ai sensi dell’art. 9 L. 122/89. Inizialmente il tecnico responsabile del procedimento precisava di aver disposto il rilascio del permesso avente n. 2014/X ed invitava la richiedente al ritiro dell’atto previa presentazione delle marche da bollo e del versamento per diritti di segreteria. All’atto di detta consegna, la responsabile dell’ufficio Comunale faceva presente che a seguito di segnalazione del Comandante della Polizia Municipale sarebbe stato effettuato un sopralluogo per una verifica, per cui il permesso non veniva consegnato. Successivamente il rilascio del permesso di costruire veniva sospeso per eventuali ulteriori verifiche e/o adozioni di atti relativi alle opere dallo stesso autorizzate ed in corso di costruzione. Poi sono seguite l’ordinanza di sospensione lavori con riserva d’adozione dei provvedimenti definitivi ai sensi del DPR n. 380/2001 senza pregiudizio e l’ordinanza...

Trib. Pesaro- Coll. Penale- ord. Pres.- Estensore Marinelli

Oggetto: istanza di sequestro preventivo penale- omesso pagamento IVA- requisiti

22/01/2016 Il Pubblico Ministero propone appello avverso l’ordinanza di rigetto del sequestro preventivo nei confronti della società e dell’indagato per omesso versamento IVA nell’anno d’imposta 2012; in detta ordinanza il GIP rileva che il 1° comma dell’art. 12 bis del D. lgs. n. 74/2000 recita:” nel caso di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti ex art. 444c.p.p. per uno dei delitti previsti dal presente decreto, è sempre ordinata la confisca dei beni che ne costituiscono il profitto od il prezzo, salvo che appartengano a persona estranea al reato, ovvero, quando essa non è possibile, la confisca di beni, di cui il reo ha la disponibilità, per un valore corrispondente a tale prezzo o profitto.” La disposizione prevede dunque, in primis, la confisca diretta del profitto o del prezzo del reato (salva l’appartenenza dei beni a terzi estranei), in subordine, qualora essa non sia possibile, la confisca per equivalente. Dopo un ampio excursus giurisprudenziale...

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