Tutte le sentenze
La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse.
In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.
Ricorso per sequestro conservativo ante causam
30/06/2008
La soc. x assumendo esserle stato conferito appalto per costruzioni edili dalla soc. y con contratto che prevede clausola compromissoria, ha richiesto con ricorso ante causam al Tribunale di Bologna sequestro conservativo sui beni della soc. y.
Y si è costituita in giudizio, tra l’altro disconoscendo firme e contenuto del contratto, e sostenendone invalidità ed inefficacia sotto vari profili.
Il Tribunale ha rigettato il sequestro con la seguente motivazione:
“la domanda di sequestro non sembra accoglibile.
Difetta infatti il fumus attese le eccezioni di invalidità ed inefficacia del documento contrattuale prodotto da x, disconosciuto nella sua veridicità formale e sostanziale da y”.
Reato ambientale - lavori di aratura, dissodamento di piante in area sottoposta a vincolo paesaggistico
20/05/2008
All’imputato si contestava l’esecuzione, senza autorizzazione, di lavori di aratura e taglio di piante di specie protetta ed in area vincolata ex D.M. 25/08/1965 e D. leg.vo 42/2004.
Venivano contestati al capo B) violazione degli artt. 146, c. I e II, 181, c. I e I Bis D. leg.vo 42/2004 e D.M. 25/08/1965; al capo C) violazione degli artt. 110 e 734 c.p.
Il Giudice condannava l’imputato per le violazioni contestate ai capi B) in rubrica, lo assolveva per il capo C).
Queste le parti più salienti della motivazione: “Sussistono elementi sufficienti per ritenere che il taglio di tali piante arboree integri gli elementi di reato indicato, essendo stato il taglio effettuato senza autorizzazione e comunque contro il parere dell’organo tecnico specializzato (C.F.S.)”.
…”Riguardo all’Autorità competente in materia di autorizzazione, nella specie, trattandosi di intervento su bene soggetto a vincolo ambientale, qualsiasi intervento, quindi anche il taglio di piante arboree,...
Reclamo avverso provvedimento ex art. 700 c.p.c. in corso di lite
11/04/2008
L’ordinanza Corte Appello di Bologna Sezione III 15.2.2008 è stata oggetto di reclamo da V.
Il reclamo è stato deciso da altra sezione della stessa Corte di Appello, come disposto ex art. 669 – terdecies c. II c.p.c. la quale con ordinanza 11.4.2008 ha accolto il reclamo
Questi i tratti salienti del provvedimento :
“La presente vicenda presenta aspetti singolari e delicati, in relazione alla questione afferente la possibilità di interferire, mediante provvedimenti cautelari, sulla procedura esecutiva pendente in relazione a una sentenza di primo grado per legge provvisoriamente esecutiva.
Sono noti i casi in cui la giurisprudenza ha ritenuto applicabile l’art. 700 c.p.c. a procedimenti esecutivi in fieri, vale a dire le ipotesi in cui si è affermata l’ammissibilità, prima della instaurazione del giudizio di opposizione a precetto, di un provvedimento che inibisca l’attivazione della esecuzione forzata, dato il carattere residuale di tale procedimento e...
Risarcimento danni da incidente stradale
11/04/2008
Il Sig. X, a seguito di incidente stradale causato da autovettura rimasta ignota, conveniva in giudizio l’Assicurazione Y, quale Impresa Designata per la Liquidazione dei Sinistri Gravanti sul Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, al risarcimento dei danni subiti a seguito delle lesioni riportate.
Si costituiva in giudizio la Società datrice di lavoro dell’attore, la quale chiedeva alla Assicurazione Y risarcimento dei danni da lei patiti in relazione all’assenza dal posto di lavoro del Sig. X, protratta per più di un anno, costituiti dalla retribuzione versata al proprio dipendente oltre al T.F.R., contributi INPS e INAIL.
Tale decisione è stata respinta, con la seguente motivazione: “non può trovare accoglimento la pretesa risarcitoria avanzata dalla intervenuta datrice di lavoro del diretto danneggiato”.
“Occorre osservare che l’art. 19, comma 2 della L. 990/1969, ora trasfuso nell’art. 283 cod. assicurazioni, limita il risarcimento a carico dell’Istituto...
Rito societario istanza di fissazione d’udienza
10/04/2008
Proposta citazione con rito societario, parte convenuta ha subito formulato istanza di fissazione d’udienza.
Il Collegio ha in proposito così statuito:
…..“L’eccezione d’inammissibilità dell’istanza di fissazione d’udienza, sollevata da parte attrice è fondata”.
“Ed infatti, atteso che parte convenuta non si è limitata ad un semplice contraddittorio sulle tesi avversarie ma ha rappresentato una propria e diversa versione dei fatti, suffragata da produzioni documentali, era diritto della controparte, secondo il modulo procedimentale societario, avere un termine per replicare, come prescritto dall’art. 4, comma secondo, D.L. n. 5/2003”.
“A tale compromissione del diritto di difesa soccorre la norma suddetta che dispone che , in caso di omessa o insufficiente indicazione, il termine è di trenta giorni”.
“Non ricorre il quinto comma dell’art. 8, come sostiene la difesa di parte convenuta, poiché detta norma riguarda la diversa ipotesi, più formale...
Reclamo al collegio ex art. 669 terdecies c.p.c.
09/04/2008
Viene reclamata al collegio ex art. 669 terdecies c.p.c. una ordinanza del Giudice monocratico resa in procedimento di accertamento tecnico preventivo ante causam.
Il collegio dichiara inammissibile il reclamo, con la seguente motivazione:
“Contro il provvedimento emesso in tema di accertamento tecnico preventivo non è esperibile il reclamo previsto dall’art. 669 – “terdecies” cod. proc. civ. in quanto l’art. 669 – “quaterdecies” estende l’applicabilità ai procedimenti di istruzione preventiva di cui alla sezione IV, al solo art. 669 – “septies” cod. proc. Civ.; con esclusione, quindi, dell’impugnativa (reclamo)”.
… “Pertanto, il reclamo deve essere dichiarato inammissibile”……