Tutte le sentenze

La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse. In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.

Tribunale Pesaro Sez. Dist. Fano – Ordinanza – Est. Mosci

Ordinanza Sindacale in materia ambientale – pluralità di soggetti onerati – azione di rivalsa in sede monitoria – provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo opposto – diniego -

02/02/2012 La Soc. X, proprietaria di una cava dismessa, viene raggiunta da ordinanza con tingibile e urgente del Sindaco del Comune che ordina indagini su presunto conferimenti illecito di rifiuti. L’ordinanza onera in via solidale le Soc. A e B, presunte conferenti il materiale. La Soc. X, all’esito – negativo- delle indagini, agisce ingiuntivamente nei confronti delle Soc. A e B per richiedere il pagamento da ciascuna di 1/3 della spesa. Opposto il decreto da A e B, la Soc. X chiede al G.I. disporne la provvisoria esecuzione che il giudicante rigetta, con la seguente motivazione: …” Il credito azionato in via monitoria da X è pari”…, “alla spesa per prestazioni aventi ad oggetto la consulenza in materia ambientale, la analisi di campioni e di falca ed i relativi sondaggi, come sopportati dalla medesima ed alla stessa fatturati da imprese terze. Dette spese sarebbero riferibili ad opere di ritombamento della cava gestita dalla stessa X in Comune di F. In relazione...

13.1.2012 TRIBUNALE UDINE – ORDINANZA – EST. CHIARELLI

Sequestro Giudiziario di Imbarcazione reso ex art. 669 sexies c.p.c. – ordinanza di conferma – fattispecie (Trattasi della ordinanza con la quale il G.D., nel contraddittorio delle parti, ha confermato il proprio decreto 27.10.2011 vedi infra).

13/01/2012 …” Atteso, per quanto concerne la notificazione del ricorso e del decreto che, entro il termine perentorio del 21.11.11 concesso dal giudice, la società ricorrente ha tempestivamente effettuato tutte le formalità a suo carico, funzionali al perfezionamento del procedimento di notifica mediante invio del piego al Commissario della Legge della Repubblica di S. Marino ed al Segretario di Stato, forme di notifica rituali ai sensi della Convenzione di amicizia e buon vicinato fra Italia e San Marino del 31 marzo 1939 (resa esecutiva con L. 6 giugno 1939 n. 1320), nonché della convenzione dell’AIA, entrata in vigore per lo Stato di S. Marino nel novembre 200 “… . …” Visto che comunque la società resistente si è costituita in giudizio, difendendosi nel merito e prendendo specifica posizione su tutte le questioni dedotte dalla controparte ed in ogni caso sono stati anche concessi ulteriori termini per le integrazioni delle difese, sicché certamente non può reputarsi concretizzata...

TAR Marche - sent. N. 955/2011 Pres. Passanisi – Est. Morri

APPALTO PUBBLICO – ESCLUSIONE

17/12/2011 Veniva impugnata determinazione dirigenziale di aggiudicazione definitiva della gara per la realizzazione e gestione delle infrastrutture di telecomunicazioni funzionali ad abilitare l’accesso ad internet nelle aree marginali della Regione. Si costituiva l’aggiudicataria, che proponeva a sua volta ricorso incidentale nonchè la stazione appaltante. Il Collegio ha premesso di aderire “ … al recente orientamento espresso dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (Set. 7.4.2011, n. 4) secondo cui qualora il ricorso incidentale abbia la finalità di contestare la legittimazione al ricorso principale, il suo esame assume carattere necessariamente pregiudiziale, e la sua accertata fondatezza preclude, al giudice, l’esame del merito delle domande proposte dal ricorrente. Detta priorità logica sussiste indipendentemente dal numero dei partecipanti alla procedura selettiva, dal tipo di censura prospettata dal ricorrente e dalle richieste formulate dall’amministrazione...

Giudice di Pace di Pesaro – sentenza 623 / 2011 Est. De Cristofaro

Procedimento Amministrativo L. 689/81 – L. 241/1990 – termine – conclusione – inapplicabilità

14/12/2011 La società X, proponeva opposizione a sanzione amministrativa ritenendo infondata ed inammissibile la pretesa della P.A. in quanto al procedimento amministrativo, per la cui conclusione non sia previsto un termine, deve applicarsi la normativa di cui alla legge 241/90 di carattere generale, donde le ordinanze ingiunzioni emesse oltre il termine di gg. 30, (ora 90 gg ex lege n. 80/2005) devono considerarsi tardive. L’opposizione è stata respinta. Il giudicante “… osserva che detto termine è “scarsamente adattabile al procedimento che si conclude con l’emanazione dell’ordinanza ingiunzione in quanto procedimento di carattere contenzioso anche in sede amministrativa, le cui fasi sono espressamente disciplinate dalla legge 689/81 anche nella scansione temporale con termini intermedi più ampi incompatibili con il termine fissato in via generale dalla legge 241/80”…... Deve, invece, trovare applicazione, nel caso di specie, il termine quinquennale previsto dall’art....

TRIBUNALE URBINO – ORDINANZA EST. SAVINO

AZIONI DI NUNCIAZIONE – RINUNZIA AGLI ATTI DEL GIUDIZIO – CONSEGUENZE

13/12/2011 “Il Giudice, rilevato: “che la società ricorrente ha rinunciato agli atti del giudizio; “che la società resistente non ha formulato accettazione; “che ai sensi dell’art. 306 c.p.c., nell’esegesi consolidata della giurisprudenza di legittimità, l’estinzione del giudizio per rinuncia agli atti può essere dichiarata pur in difetto dell’accettazione nel sol caso in cui dall’estinzione del giudizio la parte destinataria dell’altrui rinuncia a ricevere un’utilità sostanziale identica a quella derivante dall’accoglimento delle proprie deduzioni; che tale presupposto non ricorre nel caso di specie, atteso che, ad esito dell’estinzione del procedimento, la società resistente sarebbe esposta all’eventualità della riproposizione del ricorso; che, pertanto, non deve essere pronunciata l’estinzione per rinuncia agli atti ed il ricorso deve essere delibato nel merito; che le risultanze della consulenza d’ufficio evidenziano che la situazione di pericolo che...

TRIBUNALE DI PESARO - Decreto - Presidente Est. Perfetti

Opposizione a precetto – Reclamabilità ordinanza di sospensione efficacia del titolo esecutivo – Applicabilità dell’art. 669-quaterdecies c.p.c. - Giusto processo

09/12/2011 In merito al reclamo avverso ordinanza con cui il Giudice disponeva la sospensione dell’efficacia di due titoli esecutivi in base ai quali gli odierni reclamanti avevano notificato altrettanti atti di precetto alla debitrice Società X, il Tribunale di Pesaro, in data 09.12.2011, rendeva il seguente decreto: “…ritenuto che l’ordinanza impugnata riguarda una opposizione a precetto proposta dalla Società X contro esecuzione non ancora iniziata e, dunque, una opposizione ex art. 615,1° comma, c.p.c. (così infatti, esattamente la qualificano tanto la ricorrente nella citazione in opposizione – ove ha chiesto la sospensione della efficacia dei titoli, rappresentati dai due decreti ingiuntivi, nel timore che “gli opposti dovessero procedere, come tutto lascia credere, alla esecuzione”-,quanto il primo giudice nel proemio del provvedimento reclamato e nel suo dispositivo); ritenuto che tale provvedimento (di sospensione della efficacia esecutiva dei titoli) non sembra al Collegio...

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