Tutte le sentenze

La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse. In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.

TRIBUNALE URBINO – ORDINANZA EST. SAVINO

AZIONI DI NUNCIAZIONE – RINUNZIA AGLI ATTI DEL GIUDIZIO – CONSEGUENZE

13/12/2011 “Il Giudice, rilevato: “che la società ricorrente ha rinunciato agli atti del giudizio; “che la società resistente non ha formulato accettazione; “che ai sensi dell’art. 306 c.p.c., nell’esegesi consolidata della giurisprudenza di legittimità, l’estinzione del giudizio per rinuncia agli atti può essere dichiarata pur in difetto dell’accettazione nel sol caso in cui dall’estinzione del giudizio la parte destinataria dell’altrui rinuncia a ricevere un’utilità sostanziale identica a quella derivante dall’accoglimento delle proprie deduzioni; che tale presupposto non ricorre nel caso di specie, atteso che, ad esito dell’estinzione del procedimento, la società resistente sarebbe esposta all’eventualità della riproposizione del ricorso; che, pertanto, non deve essere pronunciata l’estinzione per rinuncia agli atti ed il ricorso deve essere delibato nel merito; che le risultanze della consulenza d’ufficio evidenziano che la situazione di pericolo che...

TRIBUNALE DI PESARO - Decreto - Presidente Est. Perfetti

Opposizione a precetto – Reclamabilità ordinanza di sospensione efficacia del titolo esecutivo – Applicabilità dell’art. 669-quaterdecies c.p.c. - Giusto processo

09/12/2011 In merito al reclamo avverso ordinanza con cui il Giudice disponeva la sospensione dell’efficacia di due titoli esecutivi in base ai quali gli odierni reclamanti avevano notificato altrettanti atti di precetto alla debitrice Società X, il Tribunale di Pesaro, in data 09.12.2011, rendeva il seguente decreto: “…ritenuto che l’ordinanza impugnata riguarda una opposizione a precetto proposta dalla Società X contro esecuzione non ancora iniziata e, dunque, una opposizione ex art. 615,1° comma, c.p.c. (così infatti, esattamente la qualificano tanto la ricorrente nella citazione in opposizione – ove ha chiesto la sospensione della efficacia dei titoli, rappresentati dai due decreti ingiuntivi, nel timore che “gli opposti dovessero procedere, come tutto lascia credere, alla esecuzione”-,quanto il primo giudice nel proemio del provvedimento reclamato e nel suo dispositivo); ritenuto che tale provvedimento (di sospensione della efficacia esecutiva dei titoli) non sembra al Collegio...

Nullità di determina di conferimento dell\'incarico di direttore medico di secondo livello

23/11/2011 23.11.2011 Tribunale di Urbino - Sezione Lavoro – sentenza n. 408/2011 - Est. Marrone – - nullità di determina di conferimento dell’incarico di direttore medico di secondo livello - Il dott. x conveniva in giudizio l’Asur e il dott. y richiedendo, previa disapplicazione ovvero annullamento, in quanto illegittima, della Determina del Direttore Territoriale avente ad oggetto conferimento incarico quinquennale di Direttore medico di medicina interna di secondo livello, degli atti e verbali della Commissione valutatrice e della nota Direttore Amministrativo Asur, nonché previa declaratoria di illegittimità dell’incarico conferito e dichiarazione di nullità e/o annullamento del contratto professionale stipulato tra le parti, di disporre la rinnovazione delle procedure di nomina del Direttore Medico con esclusione del dott. Y al risarcimento dei danni morali, professionali e patrimoniali subiti dallo stesso in conseguenza e per effetto delle illegittimità afferenti alla detta...

TRIBUNALE DI UDINE – DECRETO – EST. CHIARELLI

Sequestro giudiziario inaudita altera parte – imbarcazione fattispecie

27/10/2011 La Soc. X richiede sequestro giudiziario di un natante, nei confronti della soc. Y, con sede nella Repubblica di San Marino. Il G.D. lo concede con decreto inaudita altera parte. Questa in sintesi la motivazione: …” ritenuta la propria giurisdizione e competenza ai sensi dell’art. 10 L. 218/95 e dell’art. 18 comma 2 c.p.c. poiché l’imbarcazione attualmente si trova in Italia presso il porto di A, la società Y ha sede legale nella Repubblica di San Marino, mentre la ricorrente ha la propria sede in Udine; Rilevato che la parte ricorrente ha ben chiarito i presupposti in forza dei quali deve reputarsi certamente sussistente una controversia in ordine alla proprietà dell’imbarcazione da diporto che è stata alienata dalla soc. M. a due diversi acquirenti (ossia la ricorrente e la resistente). Atteso, per quanto concerne il fumus boni iuris, che la nave in questione risulta essere stata registrata anche in Italia e che con l’Italia la nave mantiene un legame effettivo...

TRIBUNALE DI PESARO - Sez. Lav. sent. 433/11

Trattamento di fine rapporto - dipendente pubblico- Trattenimento in servizio ex L. 186/2004

23/09/2011 L’istante richiedeva al proprio datore di lavoro Ente Pubblico (Ministero) la corresponsione del TFR dovuto per il periodo in cui è rimasto in servizio ex L. 186/2004. Visto il rifiuto proponeva ricorso al Magistrato del Lavoro. Da parte del Ministero veniva opposto il difetto di legittimazione in favore di INPDAP. L’eccezione è stata ritenuta fondata in quanto “… l’unico soggetto deputato al pagamento del TFR è l’INPDAP (Cons. Stato, VI Sez. 11.1.1997 n. 29; id. 22.5.2000, n. 2950; id. 5963/2004). Il Ministero non ha legittimazione passiva nel ricorso proposto da un pubblico dipendente nei confronti dell’INPDAP per il pagamento dell’indennità di buonuscita ed i suoi accessori, non rivestendo detta amministrazione alcun ruolo con rilevanza esterna nel relativo procedimento. Nel medesimo processo il ricorrente richiedeva, “… in via alternativa nei confronti del Ministero dell’economia e delle finanze e dell’INPDAP, il pagamento in via restitutoria, delle...

Cassazione Sez. I Civile Sent. 18980/2011 Pres. Carnevale Est. Fioretti

MANCATO RILASCIO DI CONCESSIONE EDILIZIA – RISARCIMENTO DANNI – NON SPETTA

16/09/2011 “S. s.r.l. conveniva in giudizio dinanzi al Tribunale il Comune di X per sentirlo condannare al risarcimento dei danni derivati dalla mancata approvazione, per colpa consistita nello scorretto esercizio delle funzioni amministrative, di un consistente progetto di lottizzazione finalizzato alla realizzazione di un centro turistico – alberghiero. Esponeva la attrice di avever presentato successivamente più progetti, tutto infondatamente bocciati dal Comune. Impugnati gli atti di rigetto dinanzi al TAR Marche, con sentenza n. 392/78, era stato disposto l’annullamento di tali dinieghi che a fronte di tale pronuncia (che secondo la esponente aveva in sostanza riconosciuto il diritto di edificare in base ai progetti così come presentati e successivamente aggiornati e corretti in base alle stesse indicazioni della amministrazione) il Comune, tenuto a riesaminare la pratica, all’esito di tale esame aveva infondatamente ed immotivatamente opposto nuovi dinieghi...

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