Tutte le sentenze

La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse. In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.

Provvisoria esecuzione - sospensione ex art. 649 c.p.c. - irrevocabilità

16.10.2018 - Trib di Pesaro procedimento 1102/2017 R.G. Ord. Coll. Pres. Storti Est. Mari

23/10/2018 ... esaminata l'istanza depositata il 5.10.2018 dalla parte opposta X, la quale chiede la modifica dell'ordinanza emessa il 7.9.2017 nella presente causa; in particolare la parte opposta chiede la revoca della sospensione della provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo. Osservato che l'istanza può essere immediatamente decisa in applicazione del chiaro combinato disposto degli artt. 177 e 649 c.p.c., tanto che non si ravvisa la necessità di fissare apposita udienza; Rilevato che a norma dell'art. 177 c. III n. 2 c.p.c. non possono essere modificate o revocate le ordinanze "dichiarate espressamente non impugnabili dalla legge", quale è l'ordinanza che sospende la provvisoria esecuzione ex art. 649 c.p.c.; P.Q.M. Visti gli artt. 177 c. III n. 2 e 649 c.p.c., rigetta l'istanza di revoca della sospensione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo.  

Rinnovo concessione lido spiaggia - Aspettativa ed asffidamento del concessionario - Art. 36 e 37 cod. nav. - Insussistenza

22.06.2018 TAR MARCHE - Sentenza 441/2018 - Pres. Filippi - Est. Ruiu

02/07/2018 Con il ricorso introduttivo, la società ricorrente chiedeva l'annullamento del silenzio - inadempimento prestato dal Comune di Fano sulla propria richiesta di assegnazione di una concessione demaniale marittima, adiacente a quella di cui essa è titolare, nonché del bando pubblico relativo alla gara indetta dal Comune di Fano per la concessione del medesimo tratto di spiaggia. Dopo aver respinto il ricorso avverso il silenzio inadempimento, in quanto reiterazione di precedenti domande già decise dall'Amministrazione comunale, il TAR ha ritenuto infondata la pretesa del ricorrente in quanto ... ...Non vi è alcun affidamento qualificato della ricorrente in quanto avente causa del precedente assegnatario della concessione (peraltro oggetto di subingresso da parte del Comune di Fano a partire dal 1993)... Per unanime orientamento giurisprudenziale non si ammette, di norma, che sia tutelabile l'aspettativa del concessionario al rinnovo del rapporto, né...

Cura Harvoni - acquisto all'estero - regime previgente alla delibera AIFA 13.5.2015 - rimborsabilità a carico del SS.N. - Condizioni

25.5.2018 Tribunale di Pesaro - Sez. Lavoro - Sentenza 21/2018 - Est. Melucci

28/06/2018 "1 - Con ricorso del 7.5.2015 il Sig. X esponeva di essere affetto da cirrosi epatica HCV correlata, per la cura della quale era stato prescritto il farmaco Harvoni (Sofosbuvir + Ledipasvir) come da allegata certificazione medica, non sussistendo valide alternative terapeutiche per tossicità e scarsa efficacia degli altri farmaci disponibili; che per l'acquisto del farmaco, da farsi necessariamente all'estero, in quanto non disponibile con il SSN, lo stesso ricorrente aveva speso € 68.600,00 di cui era stato chiesto il rimborso alla Asur Marche il 24.1.2015; che la richiesta era stata rigettata con comunicazione del 16.3.2015 per ritenuta inosservanza del d.m. 11.2.1997, non applicabile nella fattispecie. Tanto premesso, il ricorrente domandava che previo annullamento o disapplicazione del provvedimento del FF Direttore dell'U.O.C. Servizio Farmaceutico Territoriale Asur Marche, Area Vasta n.1 dell'11/2/2015 comunicato il 16.3.2015, fosse dichiarato il proprio diritto di...

Provvedimento Cautelare - art. 3 D.lgs. 168/2013 incompetenza per materia e territorio - rilevabilità d'ufficio e/o ad istanza di parte dopo la prima udienza di comparizione - ammissibilità

21.05.2018 Tribunale di Ancona Sez. Spec. Imprese - Ordinanza - Est. Carasella

31/05/2018 ..."Va premesso che, per esplicita deduzione della ricorrente, il ricorso cautelare ante causam è stato proposto innanzi al Tribunale di Ancona - Sezione Specializzata per le Imprese avendo ritenuto che la materia rientrasse senz'altro tra quelle disciplinate dall'art. 3 del d.lgs. n. 168/2003. D'ufficio, dopo oltre un anno e mezzo dall'iscrizione a ruolo del ricorso cautelare (operata in data 4 novembre 2016) e dopo tre udienze, è stata rilevata l'inapplicabilità della citata norma atteso che la resistente è una società di persone, mentre la competenza funzionale del giudice adito è riservato alle società di capitali ed ai consorzi, oltre ad altre specifiche ipotesi indicate dalla legge. La resistente, che nulla aveva eccepito in merito, ha aderito al rilievo d'ufficio aggiungendo, altresì che la propria sede legale è nel Comune di Serrungarina (in provincia di Pesaro) e che, pertanto, il Tribunale di Ancona non sarebbe competente...

Comitato - costituzione successiva alla data dei provvedimenti impugnati - inammissibilità del ricorso

18.05.2018 TAR Marche - Sent. 384/2018 - Pres. FF. Morri EST. De Mattia

24/05/2018 ..."Ritenuto che sussistano i presupposti per la definizione del giudizio ex art. 60 cod. proc. amm., anche in ragione dell'inammissibilità del ricorso, apprezzabile già in sede cautelare; considerato infatti che - come peraltro già evidenziato nel decreto n. 25 del 2018 pronunciato dalla Commissione per il patrocinio a spese dello Stato istituita presso questo Tribunale - il Comitato ricorrente si è costituito in data successiva a quella di adozione dei provvedimenti impugnati, sicché esso rappresenta un organismo ad hoc (nell'accezione datane dalla giurisprudenza amministrativa e, in particolare, dalla recente sentenza del Consiglio di Stato, sezione quarta, n. 1838 del 22 marzo 2018), come tale privo di legittimazione ad agire. Rilevato, in particolare che, nella specie, dei requisiti individuati dalla giurisprudenza perché spontanei comitati o associazioni di cittadini possano ritenersi legittimati ad impugnare provvedimenti ritenuti lesivi...

Parcheggio area agricola a servizio attività commerciale - incompatibilità - aree destinate a viabilità, ingressi e manovra - computo negli standard - circolare LL.PP. 28.10.1967 N. 3210 - potere di disapplicazione del giudice amministrativo - provvedimenti di approvazione PRG - esclusione

27/04/2018 - TAR MARCHE - Sentenza nr. 318/2018 - REG. PRES. FF. E REL. MORRI

07/05/2018 (Omissis)...La vicenda ha per oggetto la porzione di un edificio industriale dismesso che l'odierna ricorrente intendeva recuperare e convertire ad attività commerciale. Il Comune ha rigettato le istanze. La ricorrente contesta il diniego di concessione edilizia fondato sulla ritenuta inidoneità dell'area agricola ad essere destinata a standard per parcheggi  spazi pubblici. In particolare viene dedotto che tale area sarebbe sufficiente a contenere tutti gli standard necessari (anche quelli collati su area demaniale) e che risulta comunque già destinata, da oltre 20 anni, a parcheggio pertinenziale di un ex capannone produttivo. L'area risulta infatti già asfaltata e inghiaiata. La ricorrente rivolge pertanto, a questo Tribunale, istanza di disapplicazione delle pretese illegittime disposizioni di PRG che la classificano agricola in contrasto con la sua destinazione di fatto. In ogni caso, conclude parte ricorrente, la destinazione agricola non è...

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