Tutte le sentenze

La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse. In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.

Tribunale Pesaro, sent. n. 98/2016 Rel. Got. Dr. Tamburini

Oggetto: inquinamento – spese di bonifico – risarcimento danni nei confronti dei corresponsabili – infondatezza

11/02/2016 La società A proprietaria della cava di stoccaggio, evocava in giudizio la società B trasportatrice del materiale, la società C, D, E, F, G, proprietarie del sito contaminato, la società H che aveva effettuato lo sbancamento, chiedendo di essere risarcita ex artt. 2043 e 2050 c.c., per i danni conseguenti lo smaltimento di terra proveniente da sito contaminato. L’attrice lamentava il fatto per cui, essendo chiamata per la raccolta e stoccaggio di materiale inerte, si fosse trovata invece a raccogliere, a sua insaputa, materiale fortemente inquinante e che, rilevata la presenza dei suddetti inquinanti, fosse stata costretta alla bonifica dell’area di stoccaggio con ingenti spese a suo carico, di cui richiedeva la rifusione. Si costituivano i convenuti contestando la loro responsabilità ed in particolare la società H che chiamava in giudizio l’Ing. G.A. e l’Arh. L.S. per essere da questi manlevati in caso di accertata responsabilità. Ammesse le parti alle memorie 183...

TAR MARCHE- Pres. Bianchi – Rel. Ruiu- sent. nr. 53/2016

Oggetto: Permesso di costruire- ritiro - comunicazione di rilascio – validità- verbali ed accertamenti polizia municipale- fede privilegiata – art. 9 L. 122/1989 Legge Tognoli – zona agricola – insussistenza dei presupposti – legittimità ordinanza de

01/02/2016 Oggetto del presente giudizio è la realizzazione di un garage interrato di pertinenza ai sensi dell’art. 9 L. 122/89. Inizialmente il tecnico responsabile del procedimento precisava di aver disposto il rilascio del permesso avente n. 2014/X ed invitava la richiedente al ritiro dell’atto previa presentazione delle marche da bollo e del versamento per diritti di segreteria. All’atto di detta consegna, la responsabile dell’ufficio Comunale faceva presente che a seguito di segnalazione del Comandante della Polizia Municipale sarebbe stato effettuato un sopralluogo per una verifica, per cui il permesso non veniva consegnato. Successivamente il rilascio del permesso di costruire veniva sospeso per eventuali ulteriori verifiche e/o adozioni di atti relativi alle opere dallo stesso autorizzate ed in corso di costruzione. Poi sono seguite l’ordinanza di sospensione lavori con riserva d’adozione dei provvedimenti definitivi ai sensi del DPR n. 380/2001 senza pregiudizio e l’ordinanza...

Trib. Pesaro- Coll. Penale- ord. Pres.- Estensore Marinelli

Oggetto: istanza di sequestro preventivo penale- omesso pagamento IVA- requisiti

22/01/2016 Il Pubblico Ministero propone appello avverso l’ordinanza di rigetto del sequestro preventivo nei confronti della società e dell’indagato per omesso versamento IVA nell’anno d’imposta 2012; in detta ordinanza il GIP rileva che il 1° comma dell’art. 12 bis del D. lgs. n. 74/2000 recita:” nel caso di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti ex art. 444c.p.p. per uno dei delitti previsti dal presente decreto, è sempre ordinata la confisca dei beni che ne costituiscono il profitto od il prezzo, salvo che appartengano a persona estranea al reato, ovvero, quando essa non è possibile, la confisca di beni, di cui il reo ha la disponibilità, per un valore corrispondente a tale prezzo o profitto.” La disposizione prevede dunque, in primis, la confisca diretta del profitto o del prezzo del reato (salva l’appartenenza dei beni a terzi estranei), in subordine, qualora essa non sia possibile, la confisca per equivalente. Dopo un ampio excursus giurisprudenziale...

Cass. Civ., sez. VI, sent. n. 118/2016- Est. Francesco Antonio Genovese

accoglimento ricorso

07/01/2016 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE Con atto depositato in data xx.yy.zzzz , la Provincia di Pesaro-Urbino proponeva ricorso ex art. 98 c. II – 99 L. Fall. in opposizione allo stato passivo del fallimento Soc. C. in liquidazione s.r.l. - domande tardive - reso esecutivo in data xx.yy.zzzz e comunicato in data xx.yy.zzzz. Con memoria di costituzione depositata in data xx.yy.zzzz, si costituiva il Fallimento della Soc. C. S.r.l. in liquidazione, in persona del Curatore p.t., contestando le tesi della Provincia e quindi ottenere l’accoglimento delle seguenti conclusioni: “Voglia l’Ill.mo Tribunale adito, contrariis reiectis, per i motivi esposti in narrativa, rigettare il ricorso avversario in quanto del tutto inammissibile e/o infondato sia in fatto che in diritto. Con vittoria di spese e competenze di lite”. All’udienza tenutasi in data xx.yy.zzzz, la difesa della Provincia di Pesaro-Urbino si riportava integralmente al proprio ricorso in opposizione ed...

Cass. Civ. Sez. II - Sent. 25543/2015

Produzione documentale in appello - Requisiti - Illiceità di interventi edilizi successivi a concessione edilizia - Inesistenza

18/12/2015 La sig. X conveniva in giudizio innanzi al Tribunale di Pesaro la sig. A, il sig. B e la soc. C. L’attrice chiedeva di dichiarare che i capannoni artigianali di proprietà dei convenuti facevano parte di un originario progetto unitario, assentito con C.E.; che A aveva realizzato un ampliamento senza l’autorizzazione degli altri comproprietari e che le aree a corte di tale immobile erano destinate a parcheggi e passaggi, con consequenziale condanna del medesimo A alla demolizione dell’ampliamento realizzato e al risarcimenti dei danni e con condanna della convenuta soc. C alla demolizione della recinzione a confine ed autorizzazione, in favore di essa attrice, alla diretta demolizione del cancello esistente fra la sua proprietà e quella di A. Si costituivano tutte le parti convenute contestando – sotto vari profili – l’avversa domanda attorea. La Soc. C eccepiva il proprio difetto di legittimazione passiva essendo proprietaria del capannone,...

Trib. Urbino - Dott. Savino Sent. n. 315/2015

servitù di uso pubblico – servitù pubblica - differenza acquisto per usucapione – onere della prova – insussistenza dicatio ad patriam – volontà del proprietario

03/11/2015 Il Comune agisce per vedersi accertare l’avvenuta costituzione per usucapione del diritto di servitù pubblica sull’area adibita a parcheggio pubblico, in via subordinata accertare la costituzione di servitù pubblica per dicatio ad patriam dell’originario proprietario della medesima area sopra descritta. La causa veniva istruita tramite l’assunzione di testimonianze e documenti. Il Tribunale ha ritenuto non raccoglibile le domande svolte dal Comune per le seguenti ragioni: “… occorre muovere da alcune considerazioni generali in ordine alla servitù di uso pubblico e, in particolare, evidenziare i tratti di differenziazione rispetto alla servitù pubblica. Pur essendo entrambi gli istanti contemplati dalla norma di cui all’art. 825 c.c., il requisito della predialità connota unicamente la servitù pubblica che, come si evince dalla disposizione richiamata, presuppone la relazione tra il fondo servente ed il fondo dominante e, dunque, ricalca il modello di cui...

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