Tutte le sentenze

La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse. In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.

Cassazione civile Sez. I – Pres. Salvago – Rel. Sambito

Indennità di asservimento – Opposizione – Fascia rispetto stradale – Inedificabilità – Servitù elettrodotto – Irrilevanza – Legittimazione a ricorrere – Parte nel procedimento di primo grado - Insussistenza

01/07/2015 Con ricorso ritualmente notificato e depositato il sig. X impugnava la sentenza della Corte di Appello di Bologna avverso la determinazione dell’indennità di asservimento, quantificata dalla competente commissione in misura vile. La suprema corte, rilevava anzitutto che il Sig. X, quale legale rappresentante della società Y “non avendo partecipato in proprio al pregresso grado di giudizio, non può per l’effetto ricorrere, in tale veste, avverso la sentenza che lo ha concluso (cfr. da ultimo Cass. N. 520 del 2012)”. Passando alla motivazione della sentenza, la Corte ha ritenuto inammissibile i motivi primo e terzo, per violazione dell’art. 366 bis cpc, applicabile ratione temporis. In base a tale norma, la censura con cui si deduce un vizio ex art. 360 1° c. numero 5 cpc, deve, infatti contenere l’esposizione chiara e sintetica del fatto controverso, in relazione al quale la motivazione si assume, rispettivamente, omessa, contraddittoria,...

Tribunale di Pesaro - Ord. Est. Dott. Storti

Art. 16 D.Lgs 96/2001 - Art. 2287 c.c. - applicabilità clausola arbitrale - art. 700 c.p.c. - inammissibilità

23/06/2015 Il ricorso viene presentato ex art. 669 quinquies c.p.c. pendendo tra le parti giudizio arbitrale. Nel giudizio arbitrale si discute sostanzialmente della legittimità della delibera con cui l’associazione resistente decideva l’esclusione della ricorrente. Le altre domande svolte dalla ricorrente nel giudizio arbitrale, ad eccezione di due, sono infatti conseguenziali alla richiesta di revoca della delibera ed alla reintegra della ricorrente nella associazione. Ciò premesso, va accolta l’eccezione di inammissibilità sollevata dalla resistente. Alle associazioni professionali tra avvocati si applica, in forza del richiamo effettuato dall’art. 16 D. L.vo n. 96/2001, la disposizione prevista dall’art. 2287 c.c., che riconosce la possibilità all’associato, impugnando la delibera di esclusione, di richiedere in via cautelare la sospensione della delibera stessa. L’art. 35, comma 5, del D.L. n. 5/2003, stabilisce inoltre che,...

Trib. Urbino – Ordinanza Coll. Pres. Nitri Rel. Cucchiella

Sequestro giudiziario – documentazione bancaria – presupposti

15/05/2015 X attore in lite di divisione ereditaria, proponeva reclamo avverso l’ordinanza con la quale il G.I. del Tribunale di Urbino aveva rigettato la domanda di sequestro giudiziario in corso di causa, avente ad oggetto la documentazione bancaria detenuta da alcuni Istituti di credito italiani e stranieri; V e Z convenuti, chiedevanoo il rigetto del reclamo; il collegio ha così motivato: considerato che il reclamo non merita accoglimento, atteso che il sequestro giudiziario è legittimo solo in quanto rappresentativo ex prima facie di fatti e circostanze che il richiedente voglia comprovare ante causa o in corso di causa, nonché qualora sia opportuno provvedere alla custodia temporanea della cosa di cui si chiede il sequestro (Cacc. Sez. I sentenza n. 2213 del 19.10.1970); che, nel caso di specie, la documentazione di cui si chiede il sequestro in parte è stata distrutta dalle banche (come accertato dal CTU) e, per la restante parte (di cui si chiede il sequestro),...

Ordinanza Tribunale di Pesaro Pres. Est. Perfetti

Abogado stabilito – art. 8 D. Leg.vo 96/2001 – significato e portata

30/04/2015 … “il Presidente “… …”rilevato che a norma dell’art. 8 D. Leg.vo n. 96/2001 l’avvocato stabilito, per poter rappresentare ed assistere la parte nel giudizio, deve agire di intesa con un professionista abilitato ad esercitare la professione con il titolo di avvocato il quale assicura i rapporti con l’autorità adita e risponde verso la stessa della osservanza dei doveri imposti al difensore dalle norme vigenti; rilevato altresì che il secondo comma della citata norma prescrive che “l’intesa di cui al comma primo deve risultare da scrittura privata autenticata o da dichiarazione resa da entrambi gli avvocati al giudice adito anteriormente alla costituzione della parte rappresentata ovvero al primo atto di difesa dell’assistito”; ritenuto che nel caso concreto alla prima udienza del 16 aprile 2015 per la parte ricorrente si è presentato davanti a questo Presidente l’abogado/avvocato stabilito...

Tribunale di Lodi – Est. D’Addobbo – Ordinanza

Obbligazioni enti pubblici territoriali (Comune) – Pagamento somme – Competenza territoriale – “Forum destinatae solutionis” – Sede Tesoreria dell’ente

27/04/2015 Oggetto del giudizio è il pagamento di una somma di denaro a danno di un Comune (rimborso retta socio-assistenziale di un cittadino). La causa era stata instaurata nel Tribunale in cui ha sede la struttura di accoglienza. L’ente locale si è costituito eccependo, tra l’altro, il difetto di competenza territoriale a favore del Tribunale in cui ricade l’ufficio di Tesoreria comunale. Il Giudice ha emesso la seguente ordinanza: "...Letti gli atti e i documenti di causa... ...Esaminata l’eccezione di incompetenza territoriale sollevata da parte convenuta.. ...Rilevato che in tema di competenza per territorio, in relazione all’obbligazione degli enti pubblici territoriali trova applicazione, in deroga all’art. 1182 terzo comma cod. civ., secondo il quale “l’obbligazione avente ad oggetto una somma di danaro deve essere adempiuta al domicilio che il creditore ha al tempo della scadenza”, il disposto dell’art. 185 del D....

Tribunale di Pesaro Sezione Lavoro Est. Paganelli

Mobilità interna – Demansionamento – Insussistenza assegnazione temporanea a mansioni inferiori – Irrilevanza

21/04/2015 Con ricorso depositato e notificato, l’istante, dipendente di categoria D, addetto all’ufficio Nuove Opere, era collocato presso lo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP). A seguito del suddetto spostamento l’istante lamentava un pesante demansionamento. Presso l’ufficio Nuove Opere aveva la responsabilità ed il coordinamento di lavoro di manutenzione stradale e di riqualificazione di giardini ed impianti comunali, espletando anche attività di progettazione. Nella nuova collocazione presso il Suap svolgeva invece mansioni d’ordine. *** Il Tribunale ha ritenuto non accoglibile la domanda per le seguenti ragioni: “… Deve premettersi che in tema di mutamento di mansioni, nel pubblico impiego, valgono regole non coincidenti con il settore privato. In particolare l’art. 52 del d.lgs. 165/2001 impone una valutazione dell’equivalenza strettamente legata alle declaratorie contrattuali, con forte svalutazione della professionalità...

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