Tutte le sentenze

La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse. In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.

C.d.S. Sez. V – sent. 5156/2013 – Pres. Torsello est. Amicuzzi

appalto pubblico – difetto dei requisiti di ammissione –esclusione della dichiarante - legittimità –

24/10/2013 La Soc. S. ha proposto appello al Consiglio di Stato per la riforma della sentenza del TAR Marche – Ancona 955/2011, di accoglimento del ricorso incidentale proposto dalla Soc. A. e di conseguente declaratoria di inammissibilità di quello principale proposto da Soc. S. contro il provvedimento di aggiudicazione della gara per la realizzazione e gestione di infrastrutture di telecomunicazioni di accesso ad internet nonchè per la declaratoria di inefficacia del contratto di appalto stipulato e per il subentro dell’esponente nei contratti stessi. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso. Queste in sintesi le motivazioni della sentenza …” Con il ricorso in appello in esame è stato chiesto da S l’annullamento, o la riforma, della sentenza del T.A.R. in epigrafe indicata, con la quale è stato accolto il ricorso incidentale proposto dalla Soc. A e conseguentemente è stata dichiarata la inammissibilità di quello principale proposto da S contro il provvedimento di aggiudicazione...

TRIBUNALE DI PESARO ORD. EST. STORTI

Azione di riduzione e simulazione vendita quote societarie - art. 2 L. 27/2012 - competenza Tribunale delle Imprese - Sussistenza

13/07/2013 13.7.2013 Trib. Pesaro ord. Est. Storti Azione di riduzione e simulazione vendita quote societarie – art. 2 L. 27/2012 – competenza Tribunale delle imprese – sussistenza …” ritenuto che oggetto della domanda è anche l’accertamento della simulazione assoluta o relativa dell’atto con cui X cedeva a B le quote della società E. Ritenuto che, ai sensi dell’art. 2 del D.L. n. 1/2012, convertito con legge n. 27/2012, il cosiddetto Tribunale dell’Imprese è competente anche per le cause ed i procedimenti relativi al trasferimento delle partecipazioni sociali o ad ogni altro negozio avente ad oggetto le partecipazioni sociali e i diritti inerenti. Ritenuto che la competenza del Tribunale dell’Imprese è quindi determinata in base all’oggetto del negozio, sul semplice presupposto cioè che il negozio per cui è causa riguardi il trasferimento di partecipazioni sociali, a prescindere dal tipo di negozio e dal tipo di domanda promossa. Ritenuto che di conseguenza...

Tribunale di Pesaro – Sezione dist. di Fano - Rel. Dott.sa Fazzini

decreto ingiuntivo – opposizione istanza sospensione provvisoria esecuzione – art. 649 c.p.c. – valutazione del periculum e della fondatezza del merito

02/07/2013 Il giudice ha ritenuto di rigettare la richiesta sulla base della seguente motivazione: … vista l’istanza di sospensione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo; Ritenuto che i gravi motivi che, ai sensi dell’art. 649 c.p.c. consentono al giudice dell’opposizione di sospendere l’esecuzione provvisoria del decreto concessa a norma dell’art. 642 c.p.c. possano attenere al periculum, qualora si ritenga che l’esecuzione forzata del decreto ingiuntivo possa danneggiare in modo grave il debitore, senza garanzia di risarcimento, in caso di accoglimento dell’opposizione, oppure possano attenere alla probabile fondatezza dell’opposizione; ritenuto altresì che anche in sede di richiesta di sospensione della provvisoria esecuzione del decreto ai sensi dell’art. 649 c.p.c. il giudice dell’opposizione è tenuto a procedere all’esame della fondatezza dell’opposizione nei medesimi termini di cui all’art. 648 c.p.c. al fine di evitare di sospendere dapprima...

Tribunale di Pesaro - Sez. Lavoro Est. Paganelli

Risoluzione rapporto di lavoro - Dipendente comunale - D.L. 112/2008 art. 72 comma 11 - Discrezionalità - Disciminazione - Motivazione

28/06/2013 Con ricorso si chiudeva la disapplicazione della delibera che disponeva la risoluzione del rapporto di pubblico impiego per omessa motivazione. Il giudice ha ritenuto legittima la scelta ai sensi dell’art. 72, comma 11 del D.L. 112/2008 in quanto la norma, “per gli anni 2009, 2010 e 2011, le pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, possono, a decorrere dal compimento dell’anzianità massima contributiva di quaranta anni del personale dipendente, nell’esercizio dei poteri di cui all’articolo 5 del citato decreto legislativo n- 165 del 2001, risolvere unilateralmente il rapporto di lavoro e il contratto individuale, anche del personale dirigenziale, con un preavviso di sei mesi, fermo restando quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici. Con appositi decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare entro novanta giorni...

Trib. Pesaro – Sent. 722 Pen. Mon. Est. De Luca

abuso edilizio – veranda condonata – sostituzione elementi – insussistenza del reato

27/06/2013 …” Gli imputati venivano citati a giudizio innanzi a questo Tribunale monocratico. All’esito dell’odierna udienza dibattimentale, svolta l’istruttoria, mediante produzione documentale, esame testi, ed esame dell’imputato, il P.M. e la difesa concludevano nei modi sopra menzionati. Anche a prescindere dall’esame della diversità delle posizioni soggettive (proprietario l’uno e semplice appartenente all’impresa edile l’altro) in accordo con la richiesta delle difese, gli imputati vanno assolti perché il fatto non è previsto come reato, per le seguenti considerazioni. Va rilevato come, dalle risultanze documentali, e dalle dichiarazioni ascoltate, a fronte di una contestazione che ha ad oggetto l’avvenuta realizzazione di un’opera consiste nell’applicazione di pannelli in policarbonato nel contesto di una struttura preesistente e già condonata urbanisticamente dal dante causa come volume utile, descritta nella relazione allegata al condono come superficie...

TAR Marche – Sent. 445 REl. Pres. F.f. Morri

Aggiudicazione – rinnovazione gara a seguito di annullamento – nuova valutazione delle offerte – necessità – violazione art. 84 comma 12 del D. Lgs 163/2006 – commissione di gara – immodificabilità – motivazione – violazione art. 79 comma 5-ter D. Lg

11/06/2013 Veniva impugnata l’aggiudicazione definitiva del bando di gara a procedura aperta per l’affidamento in gestione della piscina coperta comunale, sulla scorta, tra l’altro di una modifica della composizione della commissione aggiudicatrice, visto che la procedura doveva costituire la continuazione di una precedente gara annullata dal medesimo Collegio. Il ricorso aveva per oggetto i provvedimenti con cui il Comune di X in esecuzione di precedete sentenza dello stesso Tribunale, riconvocava la commissione di gara e disponeva l’aggiudicazione in favore della contro interessata (che si era originariamente classificata al secondo posto della graduatoria finale). Veniva eccepita la inammissibilità del ricorso (totale o parziale). L’eccezione veniva respinta visto che la precedete sentenza non aveva disposto alcuna aggiudicazione, limitandosi ad annullare una fase del procedimenti di valutazione delle offerte, concludendo quindi per un necessario rinnovo delle annullate operazioni...

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