Tutte le sentenze

La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse. In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.

Tribunale – Ord. Proc. 1276/2010 R.G. EST. PINI

Giudizio di opposizione alla esecuzione giudizio di accertamento dell’obbligo del terzo – art. 273 c.p.c. applicazione e conseguenze

28/03/2014 Il Giudice Istruttore, letti gli atti relativi alla causa ____/12 R.G., sciogliendo la riserva, rilevato che: - la causa avente R.G. n. ____/12 e incardinata presso questo giudice per iniziativa di X ha ad oggetto l’accertamento dell’obbligo di adempimento del terzo V srl nei confronti di M (debitore esecutato di x) e, più precisamente, del suo presunto dovere di pagamento della residua somma nascente dalla stipula del contratto definitivo immobiliare, avvenuta fra V ed M . - Risulta pendente, sempre dinanzi a questo giudice, anche la causa di opposizione all’esecuzione avente RG n. ___/10 che vede opposti V ed M e nella quale l’asserito credito di quest’ultimo verso il primo (che l’attore del giudizio RG ___/12 – intende sottoporre a pignoramento) è oggetto di contestazione. - In base ai dettami della Corte di Cassazione, “Il giudizio di accertamento dell’obbligo del terzo, in quanto funzionalizzato all’individuazione...

Trib. Matera – sent. 6/2014 Pres. Attimonelli est. Vitale

concordato – requisiti del piano economico asseverato – carenza – inammissibilità

18/03/2014 Visti i ricorsi presentasti per la dichiarazione di fallimento della soc. X – omissis – … “rilevato che la società di specie ha presentato domanda di concordato preventivo, e che la proposta concerne un “concordato con continuità aziendale”. Richiamati tutti i precedenti provvedimenti resti in merito dal Tribunale, rilevando che il piano proposto è stato fondato sulla prospettata stipula di un rapporto di partnership con la società indicata nella proposta, e denominata W, accordo volto a consentire la prosecuzione dell’attività aziendale, ed al fine di dar corso – nell’arco temporale indicato in dieci anni – alla soddisfazione dei rilevanti debiti maturati. Considerato che nei diversi provvedimenti emessi nel corso del procedimento che si protrae da tempo, il Tribunale ha disposto vari rinvii al fine di verificare la riscontrabilità della possibilità concreta di prosecuzione dell’attività...

Tribunale di Pesaro – est. Tamburini

Decreto ingiuntivo – opposizione – chiamata del terzo (manleva)

05/03/2014 Nel caso di specie si possono riportare alcuni estratti di particolare interesse. …” il disconoscimento previsto dall’art. 2719 deve essere effettuato dalla parte controinteressata non solo nei confronti di un documento che venga attribuito a lei stessa, o al suo dante causa, ma anche nei confronti di documenti provenienti da terzi oppure dalla stessa controparte che li produce. In questo senso sussiste una sensibile differenza tra questa ipotesi di disconoscimento e quella, disciplinata dagli artt. 214 e 215 c.p.c., relativa (in particolare l’art. 214) al disconoscimento di scritture asseritamente provenienti dalla stessa parte contro cui vengono prodotte (o dal suo dante causa), che è tenuta a negare formalmente di averle sottoscritte o a dichiarare di non conoscere la scrittura del proprio dante causa (Cass. Sez. V, 22.1.2004, n. 935)… Tuttavia mentre il disconoscimento di autenticità (artt. 214 et 215 di rito) preclude l’utilizzo della scrittura, la diversa ipotesi...

TAR MARCHE Sent. Breve nr 98/2014 – Pres. F.F. Est. Morri

Sanzione pecuniaria ex art. 38 DPR 380/2001 – Ricostruzione sottotetto – vizio procedurale – insussistenza – vizio sostanziale – quantificazione sanzione – valore venale - Incremento – sottotetto ulteriormente utilizzabile

15/01/2014 L’impresa X contestava la determinazione dirigenziale recante applicazione, ai sensi dell’art. 38 del DPR n. 380/2001, della sanzione pecuniaria, alternativa alla restituzione in pristino, a seguito della sentenza di annullamento di precedente permesso di costruire relativamente al sottotetto ricostruito ampliando (in altezza) quello preesistente, che avrebbe quindi dovuto essere considerato nella superficie. … … Vengono altresì impugnati gli atti connessi del procedimento, tra cui la perizia elaborata dall’Agenzia delle Entrate per la determinazione dell’aumento del valore venale dell’immobile. … Il collegio ha respinto il ricorso ritenendo che “… … Il permesso di costruire veniva quindi annullato per un vizio sostanziale, perché il sottotetto ricostruito non era identico a quello preesistente (ma internamente più alto). Di conseguenza andava considerato nel calcolo della superficie. Trattasi, pertanto,...

TAR Marche – sent. Breve nr. 100/2014 – pres. ff. Est. Morri

Domanda Sanatoria – comunicazione motivi ostativi – provvedimenti finale – contenuto non coincidenti – principi giusto procedimento – stato dei luoghi – incertezza – difetto di istruttoria

15/01/2014 Oggetto del ricorso è l’impugnazione del diniego di sanatoria anticipata da un avviso di rigetto della domanda stessa ex art. 10 L. 241/1990, per la realizzazione di garage interrato a servizio di fabbricato residenziale. Il collegio ha accolto il ricorso sottolineando in primo luogo che la violazione urbanistica si può limitare a “… quella contenuta nel provvedimento conclusivo, ovvero il ritenuto artificiale interramento dell’edificio modificativo del profilo originale del terreno. …” “… Ciò in coerenza con i principi del giusto procedimento amministrativo incentrati sulla dialettica amministrazione / utente volta a risolvere, in sede procedimentale, tutte le eventuali problematiche che si oppongono al rilascio dell’utilità richiesta. La comunicazione di cui all’art. 10-bis della Legge n. 241/1990 è finalizzata proprio al raggiungimento di tale risultato, per cui le ragioni ostative non espressamente confermate nel provvedimento conclusivo devono intendersi...

tar Marche – sent. 54/2014 – Pres. Ff. Morri – Est. Capitano

Accertamento diritto a percepire il compenso per lavoro straordinario e per pronto reperibilità – insussistenza

10/01/2014 I ricorrenti, quali medici ospedalieri di ruolo chiedevano accertamento del loro diritto a percepire il compenso per lavoro straordinario e per pronta reperibilità. Veniva eccepito nel diniego opposto dall’Amministrazione la violazione degli artt. 81 e 82 DPR 270/1987 e dell’art. 2041 c.c.. Il ricorso è stato rigettato con le seguenti motivazioni: la giurisprudenza amministrativa, pur con qualche oscillazione, ha da sempre affermato in subiecta materia i seguenti principi (vedasi, fra le più recenti, la sentenza della sez. III del Consiglio di Stato n. 1864/2013). … … il lavoro straordinario non può costituire strumento di programmazione ordinaria delle attività degli uffici pubblici. In tal senso dispongono del resto anche le pertinenti norme del DPR n. 270/1987 (vedasi l’art. 81). … … L’effettuazione di prestazioni lavorative oltre l’orario di servizio, per poter dare diritto al relativo compenso aggiuntivo, deve essere, salvo casi eccezionali, previamente...

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