Tutte le sentenze
La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse.
In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.
27/04/2018 - TAR MARCHE - Sentenza nr. 318/2018 - REG. PRES. FF. E REL. MORRI
07/05/2018
(Omissis)...La vicenda ha per oggetto la porzione di un edificio industriale dismesso che l'odierna ricorrente intendeva recuperare e convertire ad attività commerciale.
Il Comune ha rigettato le istanze.
La ricorrente contesta il diniego di concessione edilizia fondato sulla ritenuta inidoneità dell'area agricola ad essere destinata a standard per parcheggi spazi pubblici. In particolare viene dedotto che tale area sarebbe sufficiente a contenere tutti gli standard necessari (anche quelli collati su area demaniale) e che risulta comunque già destinata, da oltre 20 anni, a parcheggio pertinenziale di un ex capannone produttivo. L'area risulta infatti già asfaltata e inghiaiata. La ricorrente rivolge pertanto, a questo Tribunale, istanza di disapplicazione delle pretese illegittime disposizioni di PRG che la classificano agricola in contrasto con la sua destinazione di fatto. In ogni caso, conclude parte ricorrente, la destinazione agricola non è...
10.10.218 - CORTE DI APPELLO DI ANCONA - SENTENZA 469/2018 - Pres. Marcelli - Est. Pastore
18/04/2018
La società X conveniva in giudizio dinnanzi al Tribunale di Pesaro l'impresa di costruzioni Y, appaltatrice di lavori di fondazione, sistemazione sterna e reti tecnologiche di un capannone industriale, chiedendo di accertarne l'inadempimento rispetto al contratto di appalto, di dichiarare non dovuta la somma di euro 104.100,000 quale saldo del primo certificato di pagamento e di condannare la convenuta al risarcimento dei danni con compensazione tra il rispettivo dare e avere. Costituitasi Y contestava la domanda e ne chiedeva il rigetto, non avendo ricevuto rilievi neppure dal direttore dei lavori Z e chiamando in causa il progettista esecutivo V ed il geologo M così da essere manlevata in caso di soccombenza. Entrambi costituiti in giudizio eccepivano l'inammissibilità e prescrizione dell'azione, chiedendo altresì V il pagamento dell'opera prestata e chiamando entrambi la propria compagnia assicuratrice.
Nel costituirsi entrambe le assicurazioni eccepivano...
05.04.2018 - TRIBUNALE DI ANCONA - ORDINANZA - Est. Dott. Ausili
11/04/2018
Premesso che con atto di citazione ritualmente notificato la Società Alfa citava in giudizio la Società Beta chiedendo che fosse dichiarata la nullità della delibera assembleare di approvazione del bilancio dell'agosto 2017, ovvero che tale delibera fosse annullata. A sostegno della domanda l'attrice, socia della società convenuta con una quota pari al 20,51%, allegava che nel corso della precedente assemblea, svoltasi nel maggio 2017, il liquidatore della Società Beta aveva presentato un bilancio al 31.12.2016 riportante una perdita di euro N.N. Poiché il bilancio era stato depositato soltanto nel corso della predetta seduta, la socia Alfa aveva chiesto ed ottenuto il rinvio dell'assemblea.
Nella seduta dell'agosto 2017 il liquidatore presentava un nuovo bilancio al 31.12.2016 riportante una perdita otto volte superiore alla precedente, conseguenza essenzialmente della svalutazione delle rimanenze. Il Bilancio era stato approvato a maggioranza...
16.03.2018 - CORTE DI CASSAZIONE Sez. Lavoro - ORDINANZA 06594/2018 - Pres. Napoletano - Rel. Di Paolantonio
16/03/2018
Il Tribunale di Urbino, adito dal dott. Y, aveva disapplicato gli atti della procedura finalizzata al conferimento dell'incarico quinquennale di direttore medico di una unità operativa del Presidio ospedaliero di V e dichiarato nullo il contratto stipulato dall'A.S.U.R. con il dott. Y, il quale si era visto assegnato l'incarico senza aver allegato la certificazione richiesta dal bando a pena di esclusione.
La Corte di Appello di Ancona, appellante principale il dott. X, nella contumacia dell'A.S.U.R., ha condiviso in parte le conclusioni alle quali era pervenuto il giudice di primo grado, statuendo che il dott. X, in applicazione della lex specialis del bando, doveva essere escluso per "un vizio relativo alla carenza di un requisito essenziale d'accesso", ritenendo quindi fondato l'appello incidentale proposto da Y, il quale, considerato idoneo dalla commissione, avrebbe avuto maggiori probabilità di essere prescelto in caso di mancata ammissione di X. La Corte territoriale...
09.02.2018 Tribunale di Pesaro - Sentenza 18/2018 - Est. M. Paganelli
09/02/2018
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" Il ricorrente, dipendente di categoria C dell'Amministrazione resistente, avanza richiesta di congedo straordinario per ammissione al corso di dottorato di ricerca.
L'Amministrazione si è opposta.
Il Tribunale ha statuito
"... nel merito la domanda non può trovare fondamento nell'art. 2 della L. 476/1984. In base alla norma, infatti, " Non hanno diritto al congedo straordinario, con o senza assegni, i pubblici dipendenti che abbiano già conseguito il titolo di dottore di ricerca, né i pubblici dipendenti che siano stati iscritti a corsi di dottorato per almeno un anno accademico, beneficiando di detto congedo". Il ricorrente, ha conseguito in data 31.03.2016 il titolo di dottore di ricerca, ciò che integra all'evidenza la condizione ostativa alla concessione del congedo straordinario. L'Amministrazione, sulla base del suddetto disposto normativo, non aveva alcuna discrezionalità da esercitare, essendo il diritto al congedo escluso dalla...
13.01.2018 Tribunale di Pesaro - Sentenza 26/2018 - Est. L. Pini
13/01/2018
..."Fatto e diritto.
Con atto di citazione ritualmente notificato, il sig. X conveniva in giudizio la società V. al fine di sentirla condannare al risarcimento del danno asseritamente patito.
A supporto della propria iniziativa giudiziale, l'attore riferiva che aveva stipulato con la controparte un contratto di fornitura di energia elettrica alimentata in bassa tensione per la propria abitazione; la rete gestita da V. subiva svariate interruzioni (alle ore 20:13 con ripristino dopo circa un minuto e alle ore 21:57 con ripristini ripetuti quattro volte nell'arco di un minuto circa); che dette reiterate interruzioni e riattivazioni con i correlativi sbalzi di tensione avevano provocato danni alle apparecchiature elettroniche; che tali circostanze, peraltro accertate sia dalla società M. che da altra impresa che si occupa della manutenzione dell'impianto idrico dell'abitazione, avevano reso necessario la sostituzione degli apparati lesionati per un costo complessivo di...