Tutte le sentenze

La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse. In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.

Trasporto scolastico per disabili – Competenza e riferibilità dell’obbligo – Regione, Provincia e Comune – sussistenza – Dlgs 31.3.1998 n. 112 art. 139 – Legge costituzionale 18.1.2011 n. 3 – LR Marche 27.12.2007 n. 19 – L. 5.2.1994 n. 104 - Danno da ritardo – art. 2 bis L. 241/1990 e art. 2043 c.c.

28.04.2021 Sent. 3422 - Consiglio di Stato Sez. II – Presidente Dott. Paolo Giovanni Nicolò Lotti - Est. Dott.ssa Cecilia Altavista

12/05/2021 Il Comune X impugna la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche (Sezione Prima) n. 32/2013, resa tra le parti, concernente la condanna al risarcimento danni per la ritardata attivazione del servizio di trasporto scolastico per i minori disabili. Il Comune X, già in primo grado, costituendosi in giudizio, rilevava che il carico finanziario del servizio ricadesse sulla Provincia. Lo stesso ente provinciale si costituiva sostenendo che la materia del trasporto scolastico dei disabili era stata attribuita alla competenza regionale e che la regione Marche, con la legge regionale 4 giugno 1996, n. 18, come modificata dalle leggi regionali 21 novembre 2000, n. 28 e dalla legge regionale 27 dicembre 2007, n. 19, aveva individuato come enti competenti i Comuni. Il TAR affermava la legittimazione passiva del Comune X, competente all’erogazione del servizio di trasporto scolastico, condannandolo ad erogare il servizio di trasporto scolastico (facendo riferimento anche...

Preliminare di Preliminare di trasferimento immobiliare

Fattispecie – legittimità – diritto al trasferimento ex art. 2932 c.c. – non sussiste – diritto al risarcimento del danno di tipo contrattuale – interesse positivo alla stipula del contratto risarcibilità – misura – sequestro conservativo in corso di lite – presupposti 26.4.2021 – Tribunale di Perugia – ordinanza Est. Contini

10/05/2021 …“1. Con ricorso per sequestro conservativo in corso di causa ritualmente proposto X domanda all’intestato Tribunale il sequestro conservativo di beni di A e B, fino a concorrenza di € __________ a garanzia dell’adempimento delle obbligazioni affermate su questi gravanti.  Assume, in particolare, la sussistenza del periculum di infruttuosa esecuzione per essere stato il patrimonio immobiliare di A (a differenza del patrimonio di B rimasto invece per espressa ammissione del ricorrente incapiente ed immutato) attinto da iscrizione ipotecaria e per avere lo stesso recentemente stipulato una convenzione urbanistica con il comune di V su alcuni terreni in ordine ai quali, sostiene l’attore, la prefigurata attività immobiliare e la connessa iscrizione di ipoteca volontaria, comporterebbe l’elisione di ogni valore.  In ordine al fumus boni iuris – ripercorse le prospettazioni di parte in ordine alla sussistenza di un obbligo di pagamento...

Infortunio sul lavoro – prestazione lavorativa autonoma e rapporto di lavoro subordinato – caratteri distintivi – nomen iuris formale del rapporto – irrilevanza – assicurazione RC dipendenti – attività lavorativa diversa da quella in contratto di assicurazione – insussistenza di obbligo di copertura

3.5.2021 – Tribunale di Pesaro Sez. Lav. – Sent. 56/2021 - Est. Paganelli

03/05/2021 … “Con ricorso depositato il 25.05.2018 gli istanti esponevano che il (omissis) 2013 X veniva contattato da L.V., socio titolare insieme al fratello P.V. della società “W s.n.c.”, per collaborare all’esecuzione di lavori di potatura di alberi da eseguire il giorno dopo, sul fondo agricolo di (omissis). X, pur iscritto nell’albo delle imprese artigiane dal 2008, svolgeva la propria attività in esclusiva per conto della soc. W s.n.c., dalla quale riceveva una paga fissa, svolgendo su richiesta della stessa anche attività di potatura alberi, con mezzi meccanici e attrezzature della soc. W s.n.c. La mattina del (omissis) 2013 il ricorrente prelevava il furgoncino dei fratelli V., dirigendosi insieme a loro sul luogo di lavoro. Alle ore 8.00 iniziavano i lavori. X svolgeva le mansioni di conducente del cestello elevatore di proprietà della società resistente che manovrava con l’apposito joistick, per avvicinarlo il...

Concessione edilizia in sanatorio – diniego – successiva presentazione di domanda di condono ex D.L. 269/2003 – cessazione materia del contendere – accoglimento / rigetto domanda condono – insussistenza – violazione dell’art. 10 bis L. 241/1990 – mancata partecipazione al procedimento – obbligo di r

01/04/2021- TAR MARCHE Sent. Nr. 276/2021 - Pres. Bardino - Est. Giancaspro

07/04/2021 Parte ricorrente ha agito dinanzi a questo TAR per l’annullamento del denegato rilascio della concessione edilizia in sanatoria, nonché successivo rigetto dell’istanza di riesame. Si costituiva in giudizio il Comune di X, che ha eccepito la cessazione della materia del contendere, assumendo che il ricorrente ha presentato domanda di condono ai sensi del d.l. 269/2003, e ha comunque chiesto il rigetto del ricorso e dei motivi aggiunti. Il Collegio ha osservato “ …. che non può essere condivisa l’eccezione del Comune dal momento che, allo stato, non risulta che il procedimento di cui alla istanza di condono sia stato definito con l’accoglimento della relativa domanda…”. Dopo aver dichiarato improcedibile il ricorso introduttivo “…. atteso che l’interesse del ricorrente è successivamente traslato sul diniego di riesame, con cui l’amministrazione ha compiutamente rieditato l’esercizio del potere,...

Art. 43 e 52 L.F. – Inapplicabilità ad Accertamento Tecnico Preventivo - Ragioni.

16.3.2021 Tribunale di Pesaro – Ordinanza – Est. Storti

24/03/2021 (omissis) … “Rilevato che l’ATP è stato promosso prima della dichiarazione di fallimento; ritenuto che l’art. 52 L.F. prevede la regola dell’esclusività del procedimento fallimentare solo ai fini dell’accertamento dei crediti ma siffatta disposizione, per il suo mancato carattere di specialità, non può essere interpretata sino a comprendere un procedimento, quale quello di ATP avente diversa finalità e cioè di precostituzione per ragioni di urgenza di una prova; per questi motivi rigetta l’istanza proposta dal fallimento X srl e dispone procedersi all’ATP. Si comunichi anche al CTU già nominato. (omissis)   NOTA. La società X era restata contumace in ATP. Successivamente alla nomina del CTU era fallita. Riassunto l’ATP nei confronti della curatela, questa aveva eccepito che l’ATP dovesse essere attratto nella competenza del Tribunale Fallimentare (nella specie: Ancona).

Intercettazioni telefoniche – Utilizzabilità – Presupposti

8.1.2021 Cass. Pen. – Sez. VI – Sent. 7007/2021 – Pres. Fidelbo – Rel. Amoroso

24/03/2021 … “RITENUTO IN FATTO 1. Con il provvedimento in epigrafe, la Corte di appello di Ancona, in parziale accoglimento dell'appello del Pubblico Ministero, ha riformato la sentenza di assoluzione emessa in data 2 dicembre 2016 dal Tribunale di Urbino nei confronti di X e condannato il ricorrente alla pena di Euro 3.750,00 di multa in sostituzione della pena detentiva di giorni quindici di reclusione per il reato previsto dagli artt. 81 e 319-quater, comma 2, c.p. (ascritto al capo 3), inoltre, in parziale accoglimento dell'appello proposto da V, ha assolto il predetto ricorrente dai reati ascrittigli ai capi d), f), g), perché il fatto non sussiste e rideterminato la pena in anni uno e mesi quattro di reclusione per le residue imputazioni di cui ai capi c), e) ed h) per le quali era intervenuta condanna in primo grado, (omissis), con i doppi benefici di legge nei confronti di V e della sola non menzione nei confronti di X; (omissis). Nel corso del giudizio di primo grado,...

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