Tutte le sentenze
La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse.
In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.
19.11.2018 – C. Appello di Bologna sez. III – Sent. n. 2872 Pres. Aponte Rel. Guernelli
03/02/2020
Con sentenza n. 1306/2015, il Tribunale di Rimini respingeva le domande di A e B per l’annullamento ex art. 1429 c.c. e/o la risoluzione ex artt. 1453 – 1455 o 1489 c.c. dei contratti di acquisto di un terreno “in parte edificabile” in Comune di S. loro venduto da C nel 2008, poi rivelatosi sottoposto a vincolo storico artistico indiretto - comportante inedificabilità assoluta – ex art. 21 l. 1089/39 con d.m. del 30.11.1985. Il Tribunale rilevava che il vincolo non era efficace nei confronti di C, essendo stato notificato nel 1986 a D (in proprio e quale proprietario), mentre dal 1982 proprietario era il primo; rilevava che comunque il vincolo era inopponibile ad A e B, non essendo mai stato trascritto nei RRII. A e B appellano e col primo motivo deducono, ex art. 3 l. 1089/39, che la notifica doveva avvenire “ai privati proprietari e possessori o detentori a qualsiasi titolo”, non aveva natura costitutiva del vincolo, ma solo informativa...
22.01.2019 – Consiglio di Stato Sez. VI – Sent. 550 Pres. Santoro Est. Caputo
31/01/2020
Fondazione X ha appellato la sentenza del Tar Lazio n. 12884 del 2016, di reiezione del ricorso proposto per l’annullamento degli atti con i quali Banca Y e il Ministero hanno disposto l’avvio della risoluzione della Banca A, già in amministrazione straordinaria, e hanno adottato i provvedimenti conseguenti. Cumulativamente la ricorrente formulava domanda di risarcimento danni, denunciando nell’atto introduttivo, quanto al profilo istituzionale, il difetto del presupposto dell’assenza di misure alternative, previsto dal d.lgs. n. 180 del 2015, per disporre la risoluzione della Banca, nonché l’inattendibilità dei criteri utilizzati per la valutazione delle perdite patrimoniali e dei crediti in sofferenza, in una con l’inesistenza delle ragioni di urgenza che consentono l’avvio della risoluzione sulla base di una valutazione provvisoria. In aggiunta, sotto il profilo patrimoniale di tutela dell’asset azionario, la Fondazione...
21.12.2018 - Trib. Pesaro Sent. 1323 – Est. Pini
30/01/2020
Con atto di citazione ritualmente notificato, A conveniva in giudizio la Cooperativa B allo scopo di ottenere, previa declaratoria di nullità dei contratti di opzione e di locazione intervenuti tra le parti, la condanna di quest’ultima alla restituzione delle somme versate sino al momento del rilascio dell’immobile oltre ai costi per le migliorie apportate al bene. A supporto della propria iniziativa, la parte attrice riferiva che in data 26.02.2010 aveva sottoscritto un contratto di locazione a canone concordato con la cooperativa e contestualmente un contratto per l’esercizio del diritto di opzione per l’acquisto dell’immobile, in presenza di determinate condizioni, non prima del decorso di 15 anni; che nonostante la Cooperativa avesse ricevuto contributi per la costruzione di abitazioni da concedere in locazione, aveva – nei fatti – indotto a stipulare veri e propri contratti preliminari di compravendita di cui i canoni di locazione erano...
14.01.2020 Corte di Appello di Ancona Sent. 24/2020 Pres. Marcelli – Est. Damiani
28/01/2020
…” Con sentenza dell’1.09.2014 il Tribunale di Pesaro, definitivamente pronunciando sulla domanda proposta da A nei confronti della Società X e con la chiamata in causa di B, coniuge di parte attrice, ravvisata la sussistenza del reciproco inadempimento delle parti in merito alle obbligazioni nascenti dalla scrittura privata da esse sottoscritta in data 2.09.2005, unitamente al broker Y, avente ad oggetto la cessione delle polizze di quest’ultima alla Società X, altro broker, che si era impegnata a pagare ad A il 50% delle provvigioni sulle polizze cedute e su quelle di possibile nuova acquisizione di clientela, nonché a riconoscerle una quota di partecipazione del 5% come socia accomandante per l’attività prestata negli uffici della Società X, ha condannato A e B al pagamento in favore di quest’ultima della somma di € (omissis) oltre alle spese di lite. Avverso la citata sentenza hanno proposto appello A...
27.04.2019 Trib. Pesaro Sent. n. 389 Est. Pini
28/01/2020
…”Con atto di citazione ritualmente notificato, A e B convenivano in giudizio l’Associazione X allo scopo di ottenere l’annullamento della delibera modificativa dello statuto adottata in data 28.03.2017 da quest’ultima. A sostegno della propria iniziativa, le parti attrici riferivano che – in data 28.03.2017 – l’associazione convenuta aveva modificato i co. 3 e 4 dell’art. 4 nonché l’art. 5 del proprio statuto allo scopo di variare i criteri di rappresentanza e di rappresentatività in assemblea; che tuttavia la nuova formulazione dell’art. 4 si rivelava assolutamente vaga ed imprecisa; che peraltro le modifiche suddette implicavano limitazioni e distorsioni al principio di rappresentatività del territorio e si ponevano in contrasto con la legge regionale n. 7/95 e con la legge n. 157/92. Si costituiva l’associazione convenuta, la quale, eccepito il difetto di interesse e comunque di legittimazione...
7.1.2020 Corte di Appello di Ancona – Ordinanza Pres. Marcelli Est. Palestini
27/01/2020
LA CORTE D’APPELLO DI ANCONA
riunita in camera di consiglio con l’intervento dei magistrati di cui al verbale di udienza del 7.1.2020; pronunciando sulla richiesta di sospensione dell’efficacia della sentenza impugnata nel proc. n. 1571/2019, in esito alla riserva assunta all’udienza sopra indicata, ha emesso la seguente
ORDINANZA
L’istanza è fondata.
Osserva il Collegio che la sentenza di primo grado appare ictu oculi gravemente carente in tutto l’impianto motivo, priva di adeguata valutazione delle complesse problematiche relative ai dedotti vizi e difetti, improntata ad una approssimativa soluzione della questioni di fatto e diritto prospettate particolarmente per quanto riguarda l’esistenza delle garanzie, l’esame tecnico dei lamentati pregiudizi, la quantificazione degli stessi, questioni tutte che vanno opportunamente rimeditate dal Collegio in sede di esame del merito.
Sussiste pertanto una ragionevole alta probabilità...