Tutte le sentenze

La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse. In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.

TAR delle MARCHE Pres. Bianchi - Est. Capitanio - sent. 310/2015

Ottemperanza al giudicato di A.G.O. - Limiti - Fattispecie - Inammissibilità

17/04/2015 …. “La ricorrente agisce in questa sede per l’esatta ed integrale esecuzione della sentenza del Giudice del Lavoro di Urbino n. 100 del 13.9.2012, con la quale è stata annullata la procedura di mobilità indetta dal Comune V. per la copertura di un posto. All’esito di tale procedura – alla quale la ricorrente aveva preso parte unitamente al controinteressato Sig. Caio – quest’ultimo era risultato vincitore, di talchè l’odierna ricorrente aveva interposto ricorso presso il competente Giudice del Lavoro. Con la sentenza di cui si chiede l’ottemperanza il Tribunale ha annullato la procedura stabilendo che: - Era illegittimo il criterio di preferenza individuato dal Comune V. per l’individuazione del soggetto da trasferire (ossia quello di priorità temporale di presentazione della domanda di mobilità); - In assenza di altri parametri legislativi e/o contrattuali, andavano invece applicati i criteri...

TAR LAZIO SEZ. III - Pres. Corsario - Estensore Vallorani

Istanza iscrizione albo revisori legali – Riconoscimento tirocinio pregresso – D.M. n. 146/2012 – D. lgs. N. 39/2010 – Difetto di giurisdizione – Attività vincolata (verifica/accertamento delle condizioni)

10/02/2015 Oggetto del giudizio è la possibilità, ai fini dell’iscrizione al registro dei Revisori legali, di poter avvalersi della legislazione precedente al D.M. 25.6.2012, così senza dover reiterare “ex novo” il periodo di tirocinio introdotto dalla suddetta normativa. Il collegio in via preliminare ha esaminato il profilo della giurisdizione statuendo che: “….. La materia del contendere, invero, attiene alla pretesa di parte ricorrente all’iscrizione ad un Registro pubblico dei tirocinanti, ai fini del futuro esercizio della professione di revisore legale. Nella tenuta e gestione di tale Registro (com’è in generale, per tutti gli albi, registri ed elenchi previsti da leggi speciali e condizionanti l’esercizio di professioni o attività di diversa natura), l’Amministrazione competente non svolte attività discrezionale ma vincolata, in quanto diretta alla verifica del possesso dei presupposti oggettivi...

Trib. Ancona – Sez. spec. Imprese – ord. Est. Melucci

Società – Istanza Sospensione Delibera Assemblea – Onere di Comunicazione ad Amministratori e Sindaci – Omissione – Conseguenze – Difetto Fumus e Periculum – Reiezione – Fattispecie

26/11/2014 …” In via preliminare, deve rilevarsi che nessuna delle parti ha provveduto, per quanto consta, a comunicare ad amministratori e sindaci la proposizione dell’istanza di sospensione, al fine di consentire la loro audizione, come prescritto dall’art. 2378, comma 4, c.c., sicché si deve verificare quali siano le conseguenze di tale omissione. A tale riguardo deve, anzitutto, dichiararsi che l’onere di convocare i membri degli organi sociali non spetta alla parte ricorrente, che ha soltanto l’onere di notificare il ricorso e il decreto alla controparte, ma grava sulla società resistente (cfr. Trib. Firenze 1.10.2013), come chiaramente disponeva il previgente art. 24, comma 8, D. L.gs n. 5 del 2003. Ciò premesso, per quanto concerne le conseguenze della mancata comunicazione del ricorso ai soggetti predetti, si osserva che la dottrina dominante esprime l’orientamento per cui “in ogni caso è consentita la decisione cautelare...

Consiglio di Stato Sez. IV – Pres. Virgilio – Rel. Taormina – Sent. 5525/2014

Espropriazione – apposizione vincolo preordinato all’esproprio - ampliamento area di servizio dell’autostrada - avvio del procedimento – partecipazione ex art. 11 DPR 327/2001 – art. 21 octies L. 241/90 – applicabilità – esclusione – istanza di autot

11/11/2014 “Con la sentenza in epigrafe appellata, il Tribunale amministrativo regionale delle Marche – sede di Ancona - ha accolto il ricorso di primo grado proposto dalla odierna parte appellata volto ad ottenere l’annullamento del provvedimento di apposizione del vincolo preordinato all’espropriazione relativa al progetto relativo all’ampliamento dell’area di servizio Chienti Ovest. Il TAR ha ritenuto fondata la violazione dei diritti di partecipazione al procedimento, sanciti nello specifico dall’art. 11 del T.U. n. 327/2001, nonché la tesi secondo la quale il progetto in questione dovesse essere sottoposto a verifica di assoggettabilità alla V.I.A. statale, (quarto motivo di ricorso). L’appello è parzialmente fondato e deve essere accolto nei termini di cui alla motivazione che segue, pur dovendosi mantenere ferma, per il resto, la statuizione demolitoria contenuta nella decisione di primo grado, che in parte qua va confermata…. “ … Per costante ed incontroversa giurisprudenza...

TAR MARCHE Pres. Bianchi - Rel. Morri

Riorganizzazione sanitaria – Competenza Giunta Regionale ex Piano Sanitario – Conversione ospedali in “casa della salute” – Istruttoria completa – Disparità di trattamento – Insussistenza – Discrezionalità – Illegittimità costituzionale art. 15 com

07/11/2014 Con ricorso ritualmente il Comune agiva nei confronti della Regione e dell’Asur per contestare quei provvedimenti volti alla “riconversione delle piccole strutture ospedaliere e Riconversione della Rete Territoriale della Emergenza-Urgenza della Regione Marche” emessi, a dire delle resistenti, in attuazione delle disposizioni di cui al D.L. n. 95/2012 (c.d. spending review), nella parte in cui l’Ospedale cittadino viene riconvertito in “Casa della Salute”, con conseguente soppressione di alcune unità operative, riduzione di posti letto (tra cui l’eliminazione di quelli per acuti) e soppressione del Punto di Primo Intervento (sostituito dal servizio di ambulanza h. 24 e Punto di Primo Intervento Territoriale h. 12). Il ricorso è stato ritenuto infondato per le seguenti ragioni: “... In via preliminare va osservato che gli atti impugnati non sono frutto di un’iniziativa estemporanea e singolare della Regione, bensì...

TAR CALABRIA – Reggio Calabria – Sent. 645/2014 -Pres. Politi – est. Fontana

Ottemperanza – ordinanza convalida di sfratto per finita locazione - ammissibilità

07/11/2014 La ricorrente agisce per l’esecuzione del giudicato formatosi sull’ordinanza di sfratto per finita locazione emessa dal Tribunale di Reggio Calabria, esecutiva e non opposta, avente ad oggetto l’immobile di proprietà della ricorrente concesso in locazione al Ministero dell’Interno e con la quale si ordinava all’amministrazione intimata di rilasciare l’immobile entro la data del 18.9.2009. Il Collegio ha statuito che “… l’ordinanza di convalida di sfratto è un provvedimento di tutela giurisdizionale irrevocabile che ha valore di cosa giudicata sostanziale per la risoluzione del rapporto di locazione e per la condanna al rilascio (cfr. Cass. Civ., sez. III, 17 luglio 2008 n. 19695)… … Conseguentemente, anche per ottenere il suo adempimento da parte di una pubblica Amministrazione, è esperibile il ricorso per l’ottemperanza dinanzi al giudice amministrativo. …”

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