La Giurisprudenza - pag. 28

Tutte le sentenze

La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse. In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.

CORTE DI APPELLO DI ANCONA - SENTENZA 145/2011 - Pres. Formiconi Est. Ercoli

CONSORZIO DI URBANIZZAZIONE – NATURA - NULLITA’ DELLA SENTENZA DI PRIMO GRADO – FATTISPECIE – DECISIONE NEL MERITO DEL GIUDICE DI APPELLOESCLUSIONE DI ASSOCIATO – NULLITA’ DELLA CLAUSOLA

17/02/2011 Con atto di citazione notificato in data ______ il Consorzio X aveva convenuto in giudizio dinanzi al Tribunale di Pesaro, il Consorzio di urbanizzazione A in Comune di C, chiedendo dichiarare la nullità o, in subordine annullare la deliberazione adottata in data _______ dal Consiglio di Amministrazione del consorzio convenuto, di esclusione di X dal consorzio medesimo per perdurante morosità sulla base dell’art. 6, 2° comma e 10 dello statuto, in quanto adottata in violazione dell’art. 6 dello statuto – che consentiva, in caso di inadempimento delle prescrizioni di cui all’atto costitutivo, degli atti assembleari e dello statuto, l’applicazione della sola sanzione pecuniaria – del patto integrativo adottato in ________, e degli artt. 1001, 1005 e 1009 c.c. nonché per inesistenza o per carenza della gravità dell’inadempimento e per irregolarità della convocazione del C.d.A. per assenza dell’o.d.g. e, in subordine, per difetto di competenza del C.d.A. in favore dell’assemblea;...

TAR DELLE MARCHE SENT. 98/2011

- appalto di fornitura –

14/02/2011 La ditta X ha impugnato il provvedimento con cui l’Ente pubblico ha aggiudicato alla contro interessata Z un appalto per fornitura, contestando sotto vari profili l’operato della Commissione di gara nella assegnazione dei punteggi e nella comparazione dei prodotti offerti. Resistono l’Amministrazione e la contrinteressata. In corso di lite il Tribunale respingeva la richiesta di sospensiva. Il TAR nel merito ha accolto il ricorso facendo diretto riferimento all’art. 34 c III c.p. Am. Nel caso di specie, il collegio ritiene di dover fare applicazione dell’art. 34, comma 3, sia perché, nelle more del giudizio, l’esecuzione dell’appalto è pervenuta ad un livello tale da non rendere opportuno il subentro della ditta ricorrente, sia per un’altra ragione, di cui ha dato conto in sede di esame della domanda risarcitoria. …” E’ opportuno a questo punto precisare che la ditta ricorrente in nessun punto del ricorso sostiene che l’offerta...

TAR DELLE MARCHE SENT. 98/2011 – Pres. Passanisi – Est. Capitanio -

- appalto di fornitura –Illegittimità dell’aggiudicazione – riconoscimento danno –

14/02/2011 La ditta X ha impugnato il provvedimento con cui l’Ente pubblico ha aggiudicato alla contro interessata Z un appalto per fornitura, contestando sotto vari profili l’operato della Commissione di gara nella assegnazione dei punteggi e nella comparazione dei prodotti offerti. Resistono l’Amministrazione e la contrinteressata. In corso di lite il Tribunale respingeva la richiesta di sospensiva. Il TAR nel merito ha accolto il ricorso facendo diretto riferimento all’art. 34 c III c.p. Am. Nel caso di specie, il collegio ritiene di dover fare applicazione dell’art. 34, comma 3, sia perché, nelle more del giudizio, l’esecuzione dell’appalto è pervenuta ad un livello tale da non rendere opportuno il subentro della ditta ricorrente, sia per un’altra ragione, di cui ha dato conto in sede di esame della domanda risarcitoria. …” E’ opportuno a questo punto precisare che la ditta ricorrente in nessun punto del ricorso sostiene che l’offerta...

Corte di Appello di Ancona – Sent. n. 107/2011 – Pres. Formigoni, Est. Castagnoli

Impugnazione lodo arbitrale

10/02/2011 Con unico lodo arbitrale rituale 27.10.2004 promosso dalle Soc. Y e X veniva dichiarato C inadempiente alle obbligazioni assunte con scrittura 29.10.2003 nei confronti della Società X e conseguentemente veniva disposto il trasferimento in favore della società X di azioni della Società Y intestate a C, subordinandolo al pagamento del corrispettivo all’epoca pattuito veniva altresì dichiarato risolto, per inadempienza di C e V, altro contratto preliminare stipulato sempre il 29.10.2003 avente ad oggetto la cessione da parte di C e V delle quote societarie di loro proprietà della Società Z a favore della Società Y, condannandoli al risarcimento del danno, in via indivisibile tra loro, liquidato come in lodo. Avverso tale lodo proponevano impugnazione C e V eccependone la nullità per violazione della clausola compromissoria (identica) contenuta in entrambe le scritture nonché per violazione delle norme sul processo e per inosservanza di norme di diritto, in particolare: 1)Violazione...

CONSIGLIO DI STATO SEZIONE IV – SENTENZA 2863/2011 Pres. Giaccardi Est. Forlenza

P.R.G. – DELIBERA PROVINCIALE DI APPROVAZIONE – CONVALIDA – LEGITTIMITA’ –

08/02/2011 …” L’appello è infondato e deve essere, pertanto, respinto. Come di evidenzia dalla esposizione in fatto, la Provincia X ha dapprima approvato il PRG del Comune di Y a mezzo di delibera di Giunta Provinciale; successivamente tale delibera – stante l’incompetenza della Giunta – è stata convalidata dal Consiglio Provinciale. Sul punto, questo Consiglio di Stato ritiene di dover confermare le conclusioni alle quali è pervenuta l’appellata sentenza. Come è noto, la convalida degli atti amministrativi è positivamente prevista sia dall’art. 61 n. 249/1968, secondo il quale “alla convalida degli atti viziati da incompetenza può provvedersi anche in pendenza di gravame in sede amministrativa e giurisdizionale”, sia dall’art. 21 – nonies, comma 2,1 n. 241/1990, in base al quale è fatta salva la possibilità di convalida del provvedimento annullabile, sussistendone le ragioni di interesse pubblico ed entro un termine ragionevole”. La giurisprudenza di questo...

Tribunalle di Pesaro - sent. Est. Nitri

cessione quote - concorrenza sleale - azienda preesistente - non sussiste

01/02/2011 Con atto di citazione notificato le società X Y e Z hanno convenuto in giudizio i sig.ri A, B, C, D, E, F esponendo di aver acquistato l’azienda “Ristorante W”, con conseguente divieto di concorrenza a carico dei precedenti soci cessionari delle quote sig.ri B, E, F, come disposto dall’art. 2557 cod. civ.. Successivamente la sig. A (madre di E ed F) e C (nipote di A) avevano acquisito le quote di società terza, che gestiva l’omonimo ristorante ubicato in diverso Comune, ma avente le medesime caratteristiche ed in cui venivano assunti a tempo pieno i sig.ri B, E, F. In tal modo, essi avevano violato, secondo le attrici, il divieto di concorrenza disciplinato dalla suddetta norma, come dimostrato dalla contrazione dei propri ricavi, tanto che i bilanci 2005, 2006 e 2007 erano stati chiusi con notevoli passività. Tutto ciò premesso le società attrici instavano per la condanna solidale di tutti i convenuti al risarcimento dei danni. I convenuti, costituitisi in giudizio,...

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