Tutte le sentenze

La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse. In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.

TAR LAZIO SEZ. III SENT. 4113/2001 Pres. AMOROSO Rel. LUNDINI

UNIVERSITA’ – NUMERO CHIUSO ORDINANZA CAUTELARE – CONSEGUENZE

02/03/2011 …” Rilevato: - Che il giudizio introdotto con il ricorso di cui in epigrafe è stato riassunto dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 383/98; - Che con il ricorso all’esame l’istante ha impugnato gli atti di carattere generale di cui in epigrafe e l’atto di approvazione delle operazioni concorsuali e della graduatoria relativa alla selezione per l’ammissione al corso di laurea di medicina e chirurgia, con relativo diniego di immatricolazione della ricorrente stessa per l’a.a. presso l’Università di F. - Che con ordinanza n. 376/98 il Consiglio di Stato ha accolto la domanda cautelare, disponendo, l’iscrizione con riserva della ricorrente; - Considerato che l’interessata documenta, di essere iscritta al predetto corso di laurea, del quale sta completando il relativo percorso di studi, e produce anche informale documento (peraltro non contestato dall’Amministrazione) da cui risulta cancellata la stessa “riserva” nell’iscrizione che pertanto, a seguito...

Tribunale di Pesaro – Sent. n. 113/2011 –Est. Storti –

Esce il 31 sulla ruota di Bari

24/02/2011 A, marito di B, lavorando nella ricevitoria della moglie, si era impegnato a giocare al Lotto per conto di C una somma a credito, puntandola su un numero ritardatario. All’uscita della combinazione vincente C riceveva una vincita inferiore alla puntata giocata, altresì depurata, secondo gli accordi, della somma giocata a credito (inferiore a quella sulla quale si erano in precedenza accordati A e C). C, sostenendo che l’impegno assunto da A di effettuare una puntata a credito era per somma maggiore, richiedeva il pagamento del residuo importo della vincita. la Sig.ra B, titolare della ricevitoria, dopo varie insistenze di C, pagava alla stessa una parte della somma, a mezzo rilascio di propri assegni di c/c con la promessa che avrebbe altresì provveduto, ratealmente ed entro l’anno, a versare alla stessa il saldo dovuto. Successivamente, B non pagava gli assegni ed anzi denunziava l’accaduto e C veniva condannata penalmente per tutela arbitraria delle proprie ragioni....

CORTE DI APPELLO DI ANCONA SENTENZA 145/2011 Pres. Formiconi Est. Ercoli

CONSORZIO URBANIZZAZIONE – CLAUSOLA DI ESCLUSIONE DI SOCIO – NULLITA’

17/02/2011 X conveniva in giudizio, dinanzi al Tribunale di Pesaro, il Consorzio di urbanizzazione Z di cui era socio, chiedendo dichiarare la nullità o, in subordine annullare la deliberazione del Consiglio di Amministrazione del consorzio convenuto, di esclusione di X dal consorzio medesimo per morosità sulla base dell’art. 6, 2° comma e 10 dello statuto, in quanto adottata in violazione dell’art. 6 dello statuto – che consentiva, in caso di inadempimento delle prescrizioni di cui all’atto costitutivo, degli atti assembleari e dello statuto, l’applicazione della sola sanzione pecuniaria – del patto integrativo adottato in data 13.12.1994, e degli artt. 1001, 1005 e 1009 c.c. nonché per inesistenza o per carenza della gravità dell’inadempimento e per irregolarità della convocazione del C.d.A. per assenza dell’o.d.g. e, in subordine, per difetto di competenza del C.d.A. in favore dell’assemblea; chiedeva, inoltre, ove necessario, dichiarare la nullità dell’art. 6, c. II...

CORTE DI APPELLO DI ANCONA - SENTENZA 145/2011 - Pres. Formiconi Est. Ercoli

CONSORZIO DI URBANIZZAZIONE – NATURA - NULLITA’ DELLA SENTENZA DI PRIMO GRADO – FATTISPECIE – DECISIONE NEL MERITO DEL GIUDICE DI APPELLOESCLUSIONE DI ASSOCIATO – NULLITA’ DELLA CLAUSOLA

17/02/2011 Con atto di citazione notificato in data ______ il Consorzio X aveva convenuto in giudizio dinanzi al Tribunale di Pesaro, il Consorzio di urbanizzazione A in Comune di C, chiedendo dichiarare la nullità o, in subordine annullare la deliberazione adottata in data _______ dal Consiglio di Amministrazione del consorzio convenuto, di esclusione di X dal consorzio medesimo per perdurante morosità sulla base dell’art. 6, 2° comma e 10 dello statuto, in quanto adottata in violazione dell’art. 6 dello statuto – che consentiva, in caso di inadempimento delle prescrizioni di cui all’atto costitutivo, degli atti assembleari e dello statuto, l’applicazione della sola sanzione pecuniaria – del patto integrativo adottato in ________, e degli artt. 1001, 1005 e 1009 c.c. nonché per inesistenza o per carenza della gravità dell’inadempimento e per irregolarità della convocazione del C.d.A. per assenza dell’o.d.g. e, in subordine, per difetto di competenza del C.d.A. in favore dell’assemblea;...

TAR DELLE MARCHE SENT. 98/2011

- appalto di fornitura –

14/02/2011 La ditta X ha impugnato il provvedimento con cui l’Ente pubblico ha aggiudicato alla contro interessata Z un appalto per fornitura, contestando sotto vari profili l’operato della Commissione di gara nella assegnazione dei punteggi e nella comparazione dei prodotti offerti. Resistono l’Amministrazione e la contrinteressata. In corso di lite il Tribunale respingeva la richiesta di sospensiva. Il TAR nel merito ha accolto il ricorso facendo diretto riferimento all’art. 34 c III c.p. Am. Nel caso di specie, il collegio ritiene di dover fare applicazione dell’art. 34, comma 3, sia perché, nelle more del giudizio, l’esecuzione dell’appalto è pervenuta ad un livello tale da non rendere opportuno il subentro della ditta ricorrente, sia per un’altra ragione, di cui ha dato conto in sede di esame della domanda risarcitoria. …” E’ opportuno a questo punto precisare che la ditta ricorrente in nessun punto del ricorso sostiene che l’offerta...

TAR DELLE MARCHE SENT. 98/2011 – Pres. Passanisi – Est. Capitanio -

- appalto di fornitura –Illegittimità dell’aggiudicazione – riconoscimento danno –

14/02/2011 La ditta X ha impugnato il provvedimento con cui l’Ente pubblico ha aggiudicato alla contro interessata Z un appalto per fornitura, contestando sotto vari profili l’operato della Commissione di gara nella assegnazione dei punteggi e nella comparazione dei prodotti offerti. Resistono l’Amministrazione e la contrinteressata. In corso di lite il Tribunale respingeva la richiesta di sospensiva. Il TAR nel merito ha accolto il ricorso facendo diretto riferimento all’art. 34 c III c.p. Am. Nel caso di specie, il collegio ritiene di dover fare applicazione dell’art. 34, comma 3, sia perché, nelle more del giudizio, l’esecuzione dell’appalto è pervenuta ad un livello tale da non rendere opportuno il subentro della ditta ricorrente, sia per un’altra ragione, di cui ha dato conto in sede di esame della domanda risarcitoria. …” E’ opportuno a questo punto precisare che la ditta ricorrente in nessun punto del ricorso sostiene che l’offerta...

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