Tutte le sentenze

La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse. In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.

TAR DELLE MARCHE SENTENZA 241/2011

PRG - MODIFICA DESTINAZIONE PREGRESSA – ILLEGITTIMITA’

08/04/2011 La soc. X con ricorso e motivi aggiunti ha impugnato il nuovo PRG del Comune di A, relativamente alla scheda tecnica di un comparto, di circa ettari 10, di integrale proprietà della ricorrente, precedentemente destinato dal PRG ad attività produttiva (in atto) con UF 0,60 mq/mq, conferendo a tale area destinazione parte residenziale di espansione e parte commerciale / direzionale con UF 0,15 mq/mq e con previsione di destinazione del 40% dell’area residenziale a PEEP. Resiste l’Amministrazione Comunale. Il TAR ha accolto il ricorso. …” La ricorrente ritiene che la disciplina definitivamente approvata sia lesiva dei propri interessi, poiché pone un sostanziale obbiettivo di riconversione urbanistica dell’area rispetto ad una attività produttiva ivi insediata da oltre un secolo (anno 1883), tutt’ora in essere, con drastica riduzione della capacità edificatoria (da UF 0,60 mq/mq a UT 0,15 mq/mq), che rende sostanzialmente...

T.A.R. MARCHE - Sentenza n. 215/2011 – - Presidente Passanisi Est. Capitanio –

- Annullamento provvedimento di apposizione del vincolo preordinato all’espropriazione -

28/03/2011 B impugnava il provvedimento con cui gli era stato comunicato dalla Società X l’avvio del procedimento finalizzato all’apposizione del vincolo preordinato all’espropriazione e all’approvazione, con conseguente dichiarazione di pubblica utilità, di un progetto relativo all’ampliamento dell’area di servizio Y dell’autostrada Z, progetto che interessava alcuni lotti di terreno di proprietà del ricorrente. In particolare, nel ricorso si deduceva: 1)violazione artt. 10,11 e 16 T.U. n. 327/2001 e violazione del DPR n. 383/1994; 2)violazione artt. 14 bis e 14 ter della L. n. 241/1990 e 42, comma 2, n. 6 D,lgs. N. 267/2000; 3) violazione art. 55 D.lgs n.112/1998; 4) violazione direttiva 85/337/CEE e L.R. n. 7/2004 in materia di V.I.A. La Società X, dopo essersi costituita in giudizio richiedendo il rigetto del ricorso, in vista della celebrazione dell’udienza di trattazione, depositava in giudizio la comunicazione di avvio dei procedimenti di annullamento d’ufficio dell’atto...

TAR DELLE MARCHE ORD. 239 PRES. Passanisi EST. Morri

RETE DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA USO PUBBLICO OMESSA AUTORIZZAZIONE EX ART. 25 D. LGS. 259/2003 – DISATTIVAZIONE –

25/03/2011 La provincia di X realizzava una rete di comunicazione elettronica ad uso pubblico, affidandone la gestione a società terza. Il Ministero competente alla vigilanza, contestato che la Provincia di X era sprovvista della autorizzazione ex art. 25 D. Leg.vo 259/2003 intimava la disattivazione entro giorni 10. Impugnato il provvedimento il Giudice accoglieva la istanza cautelare. …” Rilevato e considerato, ad un sommario esame: …” …” Che, salvi gli approfondimenti tecnici riguardo all’effettivo ruolo della Provincia nella vicenda in esame, da rinviare alla opportuna sede di merito, pare condivisibile la deduzione difensiva secondo cui l’autorizzazione generale prevista dall’art. 25 del D. Lgs. n. 259/2003 debba essere posseduta da chi fornisce direttamente reti o servizi di comunicazione elettronica e non dal soggetto pubblico meramente proprietario degli impianti, quale ente locale soggetto al divieto di cui all’art. 6 comma 1 del citato Decreto Legislativo …”...

TAR DELLE MARCHE – ORD. 251 PRES. Passanisi EST Ruiu

PROCEDIMENTO CAUTELARE – DICHIARAZIONE DI EMERSIONE DAL LAVORO – ORDINANZA CAUTELARE

25/03/2011 S. datore di lavoro e M, cittadina straniera alle dipendenze del primo, ricorrevano avanti il TAR avverso il provvedimento di diniego della dichiarazione di emersione dal lavoro irregolare, motivata con la non continuativa presenza in Italia, nel periodo rilevante, della dipendente. Il TAR con un primo provvedimento cautelare, invitava l’ufficio a riesaminare la domanda, alla luce delle argomentazioni in ricorso e della allegata documentazione. L’ufficio confermava il diniego, con diversa motivazione, atto pure impugnato con motivi aggiunti. In via cautelare il Giudice ha così deciso: … “ l’Amministrazione concluderà provvisoriamente il procedimento di emersione, fino alla decisione di merito, fermo restando la sussistenza di tutti gli ulteriori presupposti …” .

TRIBUNALE DI PESARO – ORDINANZA – EST. PAGANELLI

RICORSO D’URGENZA – LICENZIAMENTO - INSUSSISTENZA DEL DIRITTO A RIASSUNZIONE

07/03/2011 Con ricorso il sig. F. dipendente della s.r.l. Y (società interamente partecipata dalla Provincia di Z), ha chiesto tutela urgente contro il licenziamento allo stesso intimato, motivato in base alla decisione della Provincia di “reinternalizzare le attività relative al suo contratto”. In punto di fumus boni iuris il ricorrente ha dedotto che, essendo egli stato assunto dalla convenuta sulla base di una procedura selettiva pubblica, conforme ai principi di cui all’art. 35 del D. Lgs. 165/2001, in caso di successiva reinternalizzazione del servizio in precedenza trasferito egli aveva diritto ad essere inserito nell’organico dell’ente Provincia. Tale conclusione era obbligata, secondo il ricorrente, in forza della direttiva comunitaria n. 77/187 e della successiva giurisprudenza comunitaria. Ha eccepito inoltre che la cessazione dell’attività della soc. Y era prevista per il 31.12.2011 e che quantomeno fino a tale data aveva diritto a continuare a lavorare per essa. Il...

CASSAZIONE SEZ. III CIVILE Sentenza n. 5110/2011 Pres. Finocchiaro, Rel. Carleo

successione nel diritto controverso – interesse nella lite

03/03/2011 Il Tribunale di X cancellava dal ruolo per mancata comparizione delle parti ai sensi dell’art. 309 c.p.c., il giudizio di opposizione promosso da soc. M avverso il decreto ingiuntivo n. 14625/99 emesso su ricorso della soc. B. Ad istanza della società B, ai sensi dell’art. 307 c.p.c., veniva quindi dichiarato estinto il giudizio di opposizione. M proponeva appello per sentir revocare l’ordinanza di estinzione, contestando il credito asseritamente vantato da B, rispetto al quale era intervenuta una transazione che aveva portato all’abbandono del giudizio di opposizione, e rappresentando le ingiuste e dannose conseguenze derivanti dal provvedimento di estinzione. In esito al giudizio, nel quale si costituiva la società B, la Corte di Appello di Roma rigettava l’impugnazione. Avverso tale decisione M ha proposto ricorso per cassazione articolato in tre motivi. Resistono con controricorso la soc. B nonché la soc. C che interviene in giudizio quale successore a titolo...

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