Tutte le sentenze

La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse. In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.

CASSAZIONE CIVILE SEZ. III sent. N. 8563

Pres. Trifone Est. Amatucci - Affitto di azienda – locazione di immobile - differenze

29/05/2012 “… alla domanda, portata alla cognizione del Tribunale di Pesaro, dalla Soc. A, di declaratoria di cessazione al 31.12.04 del contratto di affitto di azienda alberghiera relativo ad immobile sito in (omissis) ed intercorso con la Soc. B (“all’insegna Hotel Z”), quest’ultima contrappose l’esistenza di un contratto di locazione alberghiera con scadenza invece al 13.4.12 per effetto di rinnovo e, dedotte ingenti spese per acquisto attrezzature, manutenzione straordinaria e pubblicità, chiese in via principale il rigetto della domanda, ma pure, in via subordinata e per il caso di ritenuta esistenza di un contratto di affitto, la condanna di controparte al pagamento di una somma per l’avviamento commerciale ed il valore delle attrezzature presenti nell’albergo e non comprese nell’iniziale inventario. All’esito dell’istruttoria il Tribunale con sentenza n. 688/09 ritenne sussistente un contratto di affitto di azienda e condannò la convenuta al rilascio alla scadenza...

Consiglio di Stato Sez. VI Sent. 2893/2012 – Pres. Severini – Est. Meschino

Pubblico impiego – concorso – titolo per l’accesso – prescrizione del bando – vincolatività

18/05/2012 P., in possesso del diploma di laurea in “Servizio sociale”, dipendente del Ministero posizione economica C1, ha presentato domanda di partecipazione al concorso pubblico, per esami, bandito dal Ministero, per la copertura di posti di posizione economica C2, venendo ammessa alle prove orali (con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di ammissione di cui all’art. 2 del bando) e risultando vincitrice. L’Amministrazione poi, comunicava a P. l’avvio della verifica della equiparazione fra il titolo di studio posseduto e quelli richiesti dal bando di concorso, con nota n. 12/IV70032255 del 4 maggio 2006, poiché non in possesso del diploma di laurea valido per l’ammissione. P. con ricorso proposto al Tribunale amministrativo regionale, ha chiesto l’annullamento della predetta esclusione. Il giudice adito, ha respinto il ricorso e P. ha interposto appello. L’appello è stato respinto. Queste le principali motivazioni. … “Nell’appello la sentenza di primo...

Tribunale di Pesaro – Sent. Est. Baldi

conto corrente – conitestazione - effetti

15/05/2012 L’attore X ha convenuto in giudizio la fondazione Y quale unica erede di V chiedendo la restituzione di somma, frutto della vendita di propri titoli, prelevata da V, prima della sua morte, dal conto corrente aperto presso la Banca cointestato tra l’attore e V. La convenuta, costituendosi in giudizio, ha contestato la domanda attorea eccependo l’infondatezza della pretesa dal momento che i titoli venduti, il cui prezzo era poi confluito sul conto corrente cointestato, erano di proprietà dello stesso V. Espletata una consulenza tecnica d’ufficio, sulle conclusioni come sopra precisate, la causa è stata posta in decisione. Il giudice ha così disposto: … “La domanda attorea è fondata solo in parte e. pertanto, va accolta nei limiti e per i motivi che si vanno ad esporre. Non è contestato dalle parti che il conto corrente bancario acceso presso la Banca fosse cointestato all’attore e a suo zio V. Ugualmente non è oggetto di contestazione la circostanza che, oltre...

Tribunale Urbino – Ordinanza – Est. Mercuri

Istanza di revoca della provvisoria esecutività del decreto ing.vo– inammissibilità –

08/05/2012 …” a scioglimento della riserva assunta in ordine alla richiesta ex art. 649 c.p.c. di revoca e/o sospensione della provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo opposto: “… …” Ritenuto in merito alla richiesta di revoca della provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo opposto che l’art. 649 c.p.c. non preveda alcuna possibilità di revoca atteso che riconosce la sola possibilità di sospendere la provvisoria esecuzione del D.I. opposto. Ciò confermato altresì dalla riforma del 1990 in cui all’art. 351 c.p.c. cui precedentemente la dottrina e la giurisprudenza minoritaria facevano affidamento interpretando estensivamente la norma, ora non vi è più alcun riferimento al potere di revoca per cui, lungi dall’ipotizzare una disattenzione del legislatore in sede di riforma, un richiamo a tale articolo implica una violazione della lettera dell’art. 351 c.p.c. Inoltre, pur volendo operare un’interpretazione estensiva dell’art. 351 c.p.c. che consenta ancora...

Tribunale di Pesaro Sez. dist. Fano – Sent. Est. Mosci

Violazione C.d.S. contestazione orale immediata – sufficienza

02/05/2012 … “L’appello è fondato. Con l’unico motivo di gravame, con il quale è stata dedotta la falsa applicazione degli artt. 200 e 201 CdS, il Comune di V ha appellato la sentenza del Giudice di Pace di Fano che ha annullato il verbale di contestazione (registro n. 000142/10) di accertamento di violazione alle norme della circolazione stradale, notificato nei confronti di C. A carico di C (conducente di autovettura) era stata contestata (atto notificato il 6 agosto 2010) la violazione dell'art. 141 c.3 e 8 per aver circolato, il giorno 2 luglio 2010, a velocità non adeguata e tale da creare pericolo per la sicurezza delle persone e delle cose, in particolare non regolava la velocità in prossimità della intersezione stradale in un tratto di strada in curva, superando non in sequenza due autovetture. Al C era stata applicata la decurtazione di dieci punti sulla patente per essere il trasgressore in possesso della patente da meno di tre anni (art. 126 bis comma 1 CdS) unitamente...

Tribunale di Pesaro – Ordinanza – Fazzini Est.

opposizione a decreto ingiuntivo – chiamata in causa di terzo – autorizzazione del Giudice – diniego – ragioni di economicità del giudizio

11/04/2012 “ Il Giudice Sciogliendo la riserva “ … … … omissis … . … … … “rilevato che i principi sopra espressi sono stati anche recentemente confermati dalla Corte Suprema, nella sentenza n. 22123 del 2009; rilevata pertanto l’inammissibilità (rilevabile d’ufficio) della citazione effettuata dagli opponenti nei confronti di tutte le parti diverse da X, ingiungente; rilevato che nell’atto di citazione in opposizione gli opponenti (tempestivamente) chiesto di essere autorizzati alla chiamata dei terzi, questo Giudice deve comunque provvedere sulla richiesta di autorizzazione; richiamata la giurisprudenza secondo cui “in tema di chiamata in causa di un terzo su istanza di parte, al di fuori delle ipotesi di litisconsorzio necessario di cui all’art. 102 cod. proc. civ., come modificato dalla legge 26 novembre 1990, n. 353; conseguentemente, qualora sia stata chiesta dal convenuto la chiamata in causa del terzo, in manleva o in regresso, il giudice può rifiutare...

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