Tutte le sentenze

La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse. In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.

Tribunale Urbino – Ordinanza – Est. Mercuri

Istanza di revoca della provvisoria esecutività del decreto ing.vo– inammissibilità –

08/05/2012 …” a scioglimento della riserva assunta in ordine alla richiesta ex art. 649 c.p.c. di revoca e/o sospensione della provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo opposto: “… …” Ritenuto in merito alla richiesta di revoca della provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo opposto che l’art. 649 c.p.c. non preveda alcuna possibilità di revoca atteso che riconosce la sola possibilità di sospendere la provvisoria esecuzione del D.I. opposto. Ciò confermato altresì dalla riforma del 1990 in cui all’art. 351 c.p.c. cui precedentemente la dottrina e la giurisprudenza minoritaria facevano affidamento interpretando estensivamente la norma, ora non vi è più alcun riferimento al potere di revoca per cui, lungi dall’ipotizzare una disattenzione del legislatore in sede di riforma, un richiamo a tale articolo implica una violazione della lettera dell’art. 351 c.p.c. Inoltre, pur volendo operare un’interpretazione estensiva dell’art. 351 c.p.c. che consenta ancora...

Tribunale di Pesaro Sez. dist. Fano – Sent. Est. Mosci

Violazione C.d.S. contestazione orale immediata – sufficienza

02/05/2012 … “L’appello è fondato. Con l’unico motivo di gravame, con il quale è stata dedotta la falsa applicazione degli artt. 200 e 201 CdS, il Comune di V ha appellato la sentenza del Giudice di Pace di Fano che ha annullato il verbale di contestazione (registro n. 000142/10) di accertamento di violazione alle norme della circolazione stradale, notificato nei confronti di C. A carico di C (conducente di autovettura) era stata contestata (atto notificato il 6 agosto 2010) la violazione dell'art. 141 c.3 e 8 per aver circolato, il giorno 2 luglio 2010, a velocità non adeguata e tale da creare pericolo per la sicurezza delle persone e delle cose, in particolare non regolava la velocità in prossimità della intersezione stradale in un tratto di strada in curva, superando non in sequenza due autovetture. Al C era stata applicata la decurtazione di dieci punti sulla patente per essere il trasgressore in possesso della patente da meno di tre anni (art. 126 bis comma 1 CdS) unitamente...

Tribunale di Pesaro – Ordinanza – Fazzini Est.

opposizione a decreto ingiuntivo – chiamata in causa di terzo – autorizzazione del Giudice – diniego – ragioni di economicità del giudizio

11/04/2012 “ Il Giudice Sciogliendo la riserva “ … … … omissis … . … … … “rilevato che i principi sopra espressi sono stati anche recentemente confermati dalla Corte Suprema, nella sentenza n. 22123 del 2009; rilevata pertanto l’inammissibilità (rilevabile d’ufficio) della citazione effettuata dagli opponenti nei confronti di tutte le parti diverse da X, ingiungente; rilevato che nell’atto di citazione in opposizione gli opponenti (tempestivamente) chiesto di essere autorizzati alla chiamata dei terzi, questo Giudice deve comunque provvedere sulla richiesta di autorizzazione; richiamata la giurisprudenza secondo cui “in tema di chiamata in causa di un terzo su istanza di parte, al di fuori delle ipotesi di litisconsorzio necessario di cui all’art. 102 cod. proc. civ., come modificato dalla legge 26 novembre 1990, n. 353; conseguentemente, qualora sia stata chiesta dal convenuto la chiamata in causa del terzo, in manleva o in regresso, il giudice può rifiutare...

GUP Tribunale di Pesaro – Sent. 45/2012 – Est. Mussoni

Art. 323 c.p. violazione art. 97 Costituzione – fattispecie –

31/03/2012 I sig. A, Sindaco, B, C, D assessori,, E,F,G dirigenti del Comune sono chiamati a rispondere in concorso tra loro dei reati di abuso d’ufficio perché nelle rispettive qualità indicate in rubrica, avrebbero, dapprima, con delibera della Giunta Comunale 1/2004 aumentato la pianta organica del Comune di X con la previsione di un nuovo posto di categoria D (Istruttore Direttivo) presso il settore amministrativo, dopodiché, con la delibera 2/2004 la Giunta approvava il programma triennale del fabbisogni del personale prevedendo per l’anno 2004, una sola assunzione con concorso interno, mentre per i successivi anni 2005-2006 non era prevista alcuna assunzione. Nella delibera si specificava inoltre che qualora il nuovo posto D1, si fosse reso vacante in epoca successiva alla sua copertura, il Comune avrebbe provveduto all’eliminazione del posto dalla pianta organica. Le due delibere in questione, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero state adottate dagli imputati, in concorso...

Tribunale di Rimini - Ordinanza - Est. Bernardini

Sanzioni amministrative – Sospensione dell’esecuzione ex art. 22 L. 689/1981

21/02/2012 … “rilevato che le doglianze dell’opponente – che a fronte di alcune irregolarità relative a parte delle somme ricevute quali contributi all’agricoltura – si è visto ingiungere (con provvedimento del 14.7.2011) la restituzione della somma integralmente ricevuta quale sussidio, non appaiono peregrine, ricorrendo al contrario “gravi motivi” legittimanti la sospensione dell’esecuzione dell’ingiunzione ex art. 22 L. 689/1981.” … “rilevato che la documentazione formata dalla Guardia di Finanza fa riferimento in particolare alle seguenti irregolarità: 1) note di accredito (contabilizzata) per una somma complessiva inferiore ad € 6.000,00 non depositata all’autorità competente per la concessione della sovvenzione; 2) fattura utilizzata per ottenere il finanziamento e non contabilizzata per una cifra inferiore ad € 6.000,00; 3) difformità nelle date di esecuzione dei pagamenti (relativi agli investimenti) rispetto a quanto dichiarato in sede di presentazione...

Tribunale di Rimini - Ord. Est. Bernardi

ordinanza - ingiunzione - fondi comunitari - indebita percezione - sospensione della esecuzione - motivi

21/02/2012 il giudice, rilevato che con provvedimento del Presidente del 4.2.2012 sono stati rimessi a questo giudice gli atti del procedimento in oggetto (in materia di L. 689/1981) al fine della decisione sulla richiesta sospensiva; rilevato che le doglianze dell’opponente – che a fronte di alcune irregolarità relative a parte delle somme ricevute quali contributi all’agricoltura – si è visto ingiungere (con provvedimento del 14.7.2011) la restituzione della somma integralmente ricevuta quale sussidio, non appaiono peregrine, ricorrendo al contrario “gravi motivi” legittimanti la sospensione dell’esecuzione dell’ingiunzione ex art. 22 L. 689/1981; premesso che ai sensi dell’art. 2 L. 898/1986, “Ove il fatto non configuri il più grave reato previsto dall’articolo 640 – bis del codice penale, chiunque, mediante l’esposizione di dati o notizie falsi, consegue indebitamente, per sé o per altri, aiuti premi, indennità, restituzioni, contributi o altre erogazioni a...

© Artistiko Web Agency