Tutte le sentenze

La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse. In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.

TRIBUNALE DI PESARO SEZ. DIST. FANO – Est. Ercolini

Comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria – opposizione alla esecuzione - inammissibilità

05/08/2012 …“rilevato che l’opponente contesta il diritto dell’Agenzia della riscossione di procedere alla preannunciata iscrizione ipotecaria; considerato che, secondo l’orientamento espresso da parte della giurisprudenza e della dottrina, condiviso da questo Tribunale e ribadito dalla Suprema Corte con sentenza n. 1295 del 30 gennaio 2012, l’iscrizione ipotecaria non è atto dell’esecuzione forzata e, pertanto, i giudizi aventi ad oggetto tali misure cautelari, non possono essere inquadrate nell’ambito delle “opposizioni all’esecuzione”, in quanto non è in discussione una pretesa esecutiva ma il diritto ad iscrivere la garanzia (il principio è stato affermato con riferimento ad un giudizio avente ad oggetto, come nel caso di specie, la illegittimità dell’iscrizione di ipoteca prevista dal DPR n. 602 del 1973, art. 77 sui beni facenti parte di un fondo patrimoniale); considerato, peraltro, che l’iscrizione di ipoteca non è ancora avvenuta ma è stata solo pronunciata; ritenuto,...

Tribunale di Urbino – Pres. Cigliola Est. Savino

Termine per il deposito dell’accordo ex art. 182 bis L.F. prorogabilità

31/07/2012 “vista l’istanza depositata da X s.r.l. in liquidazione; vista la documentazione allegata all’istanza; rilevato che da tale documentazione emerge la volontà del ceto creditorio di perfezionare l’accordo di ristrutturazione del debito e che tale proposito non si è ad oggi perfezionato per ragioni per lo più legate alle procedure decisionali delle banche; rilevato che i termini di cui all’art. 182 bis L.F. non hanno natura processuale; fatta, tuttavia, applicazione della norma di cui all’art. 154 c.p.c.; così provvede: - Dispone la proroga, fino al 30.9.2012, del solo termine per il deposito in Cancelleria dell’accordo di ristrutturazione dei debiti; resta fermo lo spirare del termine relativo al divieto di iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive nonché di acquisire titoli di prelazione se non concordati; resta, infine, impregiudicata l’ulteriore prerogativa di cui al terzo comma dell’art....

Tribunale di Pesaro – Ordinanza – Est. Gianni

Pignoramento del capitale sociale nei confronti della società – debito del socio – nullità del pignoramento

25/07/2012 …” - Visto l’atto di precetto del creditore procedente X notificato al debitore Y per euro n.n. oltre interessi e spese. - Visto che su istanza del creditore procedente con atto di pignoramento, notificato al debitore Y è stato sottoposto a pignoramento “il capitale sociale versato dalla ditta C s.r.l. nella misura del valore pari alle somme dovute al creditore procedente …” - Visto che con ricorso in opposizione, si è costituita nel relativo procedimento esecutivo C s.r.l. ai sensi del combinato disposto, di cui agli art.. 615 e 617 c.p.c., “ … … …” contestato l’eseguito “atto di pignoramento di capitale sociale” in capo alle menzionata società, assumendo in primis la radicale nullità del pignoramento, sia per il fatto che il pignoramento de quo ha ad oggetto l’indistinto capitale sociale di detta società, sia per il fatto che, come affermato dalla stessa giurisprudenza...

Tribunale Pesaro sent. 732 – est. Marinelli

REATO EDILIZIO – MONTAVIVANDE ESTERNO – INSUSSISTENZA

07/07/2012 …” Va premesso che la valutazione della rilevanza penale della condotta va collegata ad una contestazione sub A) che non fornisce specifica indicazione della normativa urbanistica violata. In sintesi alla luce della deposizione del tecnico comunale il montavivande installato nell’area cortiliva dell’albergo di pertinenza dell’imputata doveva ritenersi un’opera tecnologica che nella struttura originaria (pilastrini metallici e base scorrevole) non costituiva un volume e quindi rientrava nel concetto di manutenzione straordinaria, mentre in seguito alla chiusura dei lati con dei pannelli, doveva essere ritenuta un volume e quindi soggetta al regolamento edilizio genericamente citato. Per contro la testi difensiva del CT della difesa è che il montavivande per le relative dimensioni altro non è che una macchina e come tale non soggetta alla normativa edilizia. Da quanto esposto va rilevato che il semplice richiamo al regolamento edilizio, peraltro non prodotto, non è sufficiente...

CORTE DI APPELLO DI BARI - Sent. 817/2012 - Pres. Scalera - Est. Labellante

SENTENZA DICHIARATIVA DI FALLIMENTO – RECLAMO – FATTISPECIE – INFONDATEZZA – SPESE LEGALI –ADDEBITABILITA’ AL FALLITO SUCCESSIVAMENTE ALLA CHIUSURA DELLA PROCEDURA

29/06/2012 … “Con decreto del 18/4/2011, depositato in pari data, il Tribunale di Bari dichiarava inammissibile la proposta di concordato, per mancato raggiungimento delle maggioranze prescritte dalla legge. Con sentenza del 18/4/2011, depositata in pari data, il Tribunale dichiarava il fallimento della soc. X. La soc. X reclamava per la riforma della sentenza ed il rigetto della istanza di fallimento avanzata dalla creditrice istante, previa sospensione della liquidazione dell’attivo ex art. 19 della legge fallimentare. Si costituivano la Curatela del fallimento, nonché la soc. M, le quali resistevano al reclamo, del quale chiedevano il rigetto.”… … “Il reclamo, nel merito, è infondato e merita, pertanto, integrale rigetto. Il motivo di censura è solo uno, con il quale si denunciano soltanto “Vizi processuali della fase camerale e violazione del diritto di difesa”. Assume la reclamante che essa non sarebbe stata posta in...

CORTE DI APPELLO DI ANCONA – ORD. Est. Ercoli

Inibitoria – danno grave – art. 447 bis c.p.c. – contratto di locazione

26/06/2012 Su richiesta di X appellante avverso la sentenza pronunciata dal tribunale Y che aveva dichiarato risolto il contratto di locazione di un locale ad uso commerciale, e ordinato il rilascio, la corte di appello ha accolto l’inibitoria. “ … ritenuto che la concessione della sospensiva, vertendosi nell’ambito di procedimento disciplinato dall’art. 447 bis c.p.c., deve ritenersi vincolata alla presenza del gravissimo danno che, nella fattispecie in esame, deve ritenersi integrato posto che il rilascio dell’immobile utilizzato dall’appellante per lo svolgimento dell’attività commerciale di bar comporterebbe irrimediabilmente la cessazione di tale attività o, quanto meno, la necessità di doverla trasferire in altro locale con conseguenti danni sia sotto il profilo della perdita di clientela che di danno emergente …” La Corte “… sospende la provvisoria esecutività della gravata sentenza”.

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