Tutte le sentenze

La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse. In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.

TRIBUNALE DI PESARO – DECRETO – PRESIDENTE EST. DOTT. PERFETTI

Opposizione avverso il preavviso di iscrizione ipotecaria – Diritto ad iscrivere la garanzia – Strumentalità rispetto al successivo pignoramento del bene - Applicabilità art. 624 c.p.c. – Insussistenza - Ordinanza che decide sull’istanza di sospensio

04/10/2012 In merito al reclamo avverso l’ordinanza con la quale è stata rigettata l’istanza di sospensione della esecutività del titolo o, in subordine, del procedimento diretto alla esecuzione ed intrapreso da Equitalia mediante l’avviso di comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria, il Tribunale di Pesaro, in data 02.10.2012, rendeva il seguente decreto: “…l’ordinanza pronunciata in materia di sospensione del procedimento esecutivo è soggetta a reclamo ex art. 624, 2° comma c.p.c. solo se pronunciata dal G.E., laddove nella specie il giudice che ha pronunciato l’ordinanza impugnata è evidentemente il giudice della cognizione, non potendosi affermare che una esecuzione sia iniziata nella specie, così come afferma lo stesso ricorrente-reclamante, il quale, infatti ha proposto domanda con citazione ordinaria volta alla declaratoria di nullità del preavviso di iscrizione ipotecaria notificatogli da parte di Equitalia (…); … analogamente è stato più volte deciso anche...

Tribunale di Pesaro ord. Coll. Pres. Est. Perfetti

opposizione a precetto richiesta di sospensione della esecutività - non reclamabilità - ragioni

04/10/2012 …” Sul reclamo depositato in data 22 agosto 2012 da X avverso l’ordinanza emessa in data 7 agosto 2012 dal Giudice monocratico presso la sezione distaccata di Fano di questo ufficio con la quale è stata – tra l’altro – rigettata l’istanza “di sospensione della esecutività del titolo o, in subordine, del procedimento diretto alla esecuzione ed intrapreso da Equitalia Marche s.p.a. mediante l’avviso di comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria”, nell’ambito del procedimento iscritto al n. 1334/20114 R.G. di sezione distaccata; letto il reclamo, le memorie di costituzione di Equitalia Marche s.p.a. e del Comune di F. i documenti allegati dalle parti e gli atti del fascicolo e sentiti nella odierna camera di consiglio i procuratori delle parti; ritenuto che il reclamo non è ammissibile, perché – a tutto concedere in ordine al merito di esso – l’ordinanza pronunciata in materia di sospensione del procedimento esecutivo è soggetta a reclamo ex art....

Corte di Cassazione Sez. III Penale – 38505/12 - Pres. De Maio Est. Franco

Lottizzazione abusiva – lottizzazione materiale e cartolare – fattispecie creazione orti con suddivisione di terreno - insussistenza - trasformazione edilizia - inidoneità

03/10/2012 A X vennero contestati i reati: A) di cui al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 30 e art. 44, lett. c), per avere effettuato una lottizzazione abusiva a scopo edificatorio di un suo terreno agricolo mediante il frazionamento, in lotti, realizzando una strada poderale carrabile, la recinzione su tre lati delle singole particelle e un impianto di fornitura di acqua non potabile B) al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 44, lett. b), per avere realizzato, senza permesso di costruire, la suddetta strada poderale carrabile e le recinzioni dei lotti. Il giudice di primo grado assolse l'imputato in quanto “… doveva escludersi che il frazionamento e le vendite fossero finalizzate ad uno scopo edificatorio e che le opere avessero comportato una trasformazione edilizia o urbanistica a scopo edificatorio, sicchè mancava il presupposto del reato di lottizzazione abusiva … il percorso della strada interpoderale e le recinzioni erano pienamente compatibili con la destinazione...

CORTE DI APPELLO DI ANCONA – Ord.Coll. Pres. Pinelli Est. Basilli

inibitoria – difficoltà economica dell’appaltante - rilevanza

01/09/2012 … “Vista la richiesta di sospensione della provvisoria esecutorietà della sentenza impugnata, ai sensi dell’art.283 c.p.c., formulata da parte appellante nell’atto di citazione in appello e reiterata all’udienza del 28.8.2012; Visti gli atti e i documenti di causa; Ritenuto che, in ordine all’istanza di sospensiva, deve provvedersi sulla base di una valutazione globale d’opportunità, conformemente alla costante interpretazione degli artt. 283 e 351 c.p.c. prospettata dalla Corte di legittimità (v., in particolare, Cass. N. 4060 del 25.2.2005), secondo la quale la sospensione della provvisoria esecuzione della sentenza di primo grado che il giudice d’appello, ai sensi dell’art. 283 c.p.c., è appunto rimessa ad una valutazione discrezionale degli interessi in gioco e delle ragioni poste a sostegno dell’impugnativa, poiché tali motivi consistono, per un verso, nella deliberazione sommaria della fondatezza dell’impugnazione, e, per altro verso, nella valutazione...

CORTE DI APPELLO DI ANCONA– Ord. Pres. Jacovacci Est. Ercoli

INIBITORIA – ISTANZA DI REVOCA – AMMISSIBILITA’

14/08/2012 … “La Corte si ritira in Camera di Consiglio ed al rientro dà lettura del seguente provvedimento: La Corte ritenuta l’ammissibilità in astratto della richiesta di revoca della ordinanza che ha disposto la sospensione, essendo dedotti fatti e circostanze nuove, siccome sopravvenuti; Ritenuto che peraltro non si ravvisa l’opportunità quanto al merito poiché la trattazione è fissata per l’udienza prossima ovvero il 27.11.2012 udienza che potrebbe altresì essere anticipata su richiesta della parte eventualmente interessata, Respinge L’istanza di revoca”… .

CORTE DI APPELLO DI ANCONA - Sent. 719 Pres. Est. Jacovacci

INFERMIERE PROFESSIONALE – CONTAGIO HIV – EQUO INDENNIZZO PER MALATTIA PROFESSIONALE – FONDATEZZA DELLA PRETESA

14/08/2012 … “L’appellante Azienda Ospedaliera impugna la sentenza che ha riconosciuto agli eredi di un dipendente deceduto un equo indennizzo per il decesso, siccome derivato da malattia professionale. Gli appellati resistono. L’appello è infondato, e deve quindi essere respinto. Infatti il dipendente è deceduto per linfoma, complicanza di HIV. Svolgeva mansioni di infermiere professionale. Anche in ambito particolarmente rischioso per contagio HIV, avendo lavorato anche in reparto dialisi, e in carcere. E’ notorio (art. 115 comma secondo cpc) il rischio che incombe in ambienti siffatti, per operatori necessariamente adibiti a mansioni che implichino contatto con liquidi biologici, e in particolare con sangue ed è stato d’altronde chiaramente esposto da consulenza tecnica espletata nel primo grado che conclude per la verosomiglianza, e probabilità, di una causa lavorativa della malattia, e quindi del conseguente decesso nella assenza di alternative causali, per la assenza di...

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