Tutte le sentenze

La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse. In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.

CORTE D’APPELLO DI ANCONA

Ord. Coll. – Pres. Formiconi Est. Ercoli - inibitoria – istanza di revoca – inammissibilità

28/11/2012 …” Sulla richiesta del provvedimento di sospensione della provvisoria esecutività della gravata sentenza avanzato dalla parte appellata X. Ritenuto che la richiesta di revoca della richiamata ordinanza deve ritenersi inammissibile poiché l’ordinanza collegiale emessa ai sensi dell’art. 351, primo comma, cod. proc. civ. sull’istanza dell’appellante, principale o incidentale, di sospensione dell’efficacia esecutiva o dell’esecuzione della sentenza di primo grado, non è impugnabile non essendo al riguardo previsto un procedimento analogo a quello dal medesimo art. 351 stabilito con riferimento al decreto emesso, in caso di urgenza, dal Presidente del collegio anteriormente all’udienza di comparizione, del quale è espressamente prevista la conferma, la modifica o la revoca da parte del collegio, all’udienza in camera di consiglio (Cass. 12.03.2009 n. 6047); Che anche la deduzione di elementi ulteriori e sopravvenuti rispetto a quelli prospettati in sede di inibitoria...

TAR MARCHE SENT.748/2012 – Pres. FF Morri – Est. Capitanio

Ordinanza di demolizione – motivazione ed istruttoria – fattispecie – necessità

23/11/2012 … “I signori X e Y hanno impugnato la nota, con la quale il Comune di L ha ritenuto sospesa e priva di efficacia la D.I.A. presentata dai ricorrenti ed avente ad oggetto opere in variante al permesso di costruire n. v/2004 del 2005 (e successive varianti). Con i motivi aggiunti è stata impugnata l’ordinanza di demolizione successivamente adottata dall’amministrazione. 2. Con riguardo alla complessiva vicenda, i ricorrenti deducono che: - l’intervento edilizio per cui è causa era stato assentito dal Comune di L con permesso di costruire n. v/2004 (rilasciato in favore del dante causa dei ricorrenti) ed esso consisteva nella realizzazione di due appartamenti al piano terra e del garage con locali accessori al piano interrato. Il progetto inizialmente assentito non individuava in modo preciso e prescrittivo le quote dell’edificio rispetto al profilo altimetrico del terreno. Successivamente erano state presentate alcune denunce di inizio attività in variante all’originario...

TAR MARCHE SENT.550/2012 – Pres. FF Morri – Est. Capitanio

Cooperativa Sociale – proroga solo parziale del servizio affidato – periculum in mora – sussistenza – accoglimento ai fini del riesame

22/11/2012 Una Cooperativa Sociale affidataria di plurimi servizi in appalto da ASUR, a mezzo contratto più volte prorogato, otteneva ulteriore proroga solo per alcuni servizi, motivando genericamente ASUR che ai servizi non prorogati si sarebbe fatto fronte con personale in servizio ed in esubero in altre mansioni. Ha proposto gravame la Cooperativa, con istanza cautelare, accolta ai fini del riesame. Questa la motivazione: … “Considerato che: - in ragione del complessivo andamento del procedimento avviato dall’ASUR nel 2011 per l’affidamento dei servizi in argomento, nonché della mancata costituzione in giudizio dell’amministrazione e dell’indiscutibile sussistenza del periculum in mora (in particolare per i lavoratori impiegati dalle cooperative ricorrenti), la domanda cautelare va accolta ai fini del riesame; - al riguardo, l’amministrazione dovrà valutare la possibilità di individuare, se esiste, la possibilità di una ulteriore proroga della convenzione in oggetto, perlomeno...

TAR MARCHE SENT. 732/2012 – Pres. FFed Est. Morri

Aumento unità immobiliari – è dovuto il pagamento degli oneri – fattispecie

21/11/2012 FATTO e DIRITTO 1. Con l’odierno ricorso viene impugnato il provvedimento, con cui il Comune di X sottopone la realizzazione dei lavori di cui a DIA al pagamento degli oneri concessori e del contributo commisurato al costo di costruzione. Viene contestualmente chiesto l’accertamento della gratuità del titolo nonché la restituzione delle rate già spontaneamente versate. La predetta DIA ha per oggetto il frazionamento, in tre autonome unità commerciali, del locale ubicato al piano terra dell’edificio già realizzato con permesso di costruire n. x/2005, nella sua configurazione unitaria derivante da due pregresse DIA, con le quali si provvedeva alla fusione, e parziale cambio d’uso, delle originarie cinque unità con destinazione mista “laboratorio produttivo, magazzino e/o deposito, attività commerciale” … … Con un’unica ed articolata censura viene dedotta violazione degli artt. 3, 10, 16 e 22 del DPR n. 380/2001, degli artt. 3, 5, 6 e 10 della Legge n. 10/1977,...

Tribunale di Pesaro – Est. Nitri

Riti alternativi – art. 702 bis cpc – cause connesse - separazione

15/11/2012 Va premesso che l’attrice, dopo l’espletamento di un ATP avvenuto in contraddittorio con i convenuti con la chiamata in causa di una sola delle compagnie assicuratrici, ha introdotto ricorso ex art. 702 bis cpc per risarcimento danni. Le altre compagnie assicuratrici, costituendosi in giudizio ed eccependo il mancato loro contraddittorio nei confronti dell’accertamento tecnico svolto in ATP hanno chiesto la conversione del rito ordinario in sommario, cui si sono associati i convenuti ed opposto l’attore. Il G.I. ha così deciso: Premesso: - che parte attrice ha svolto un’azione di responsabilità extracontrattuale esclusivamente nei riguardi dell’impresa A, che ha eseguito le opere edilizie che avrebbero causato i danni alla proprietà, e del direttore dei lavori B, - che in questo successivo giudizio, di merito sono presenti altri soggetti, chiamati in causa da quei convenuti, i quali, a loro volta, hanno formulato contestazioni ed istanze istruttorie, tra cui la richiesta...

TAR MARCHE SENT. 700/2012 – Pres. FF Morri, Est. Capitanio

Variante al PPAE (programma prov.le attività estrattive) – verifica regionale di compatibilità al PRAE (piano regionale attività estrattive) – VIA e VAS - legittimità

08/11/2012 “ 1. Le associazioni ricorrenti, iscritte nello speciale elenco di cui all’art. 13 della L. n. 349/1986, impugnano in questa sede la deliberazione del Consiglio Provinciale n. 89/2010, recante l’approvazione della variante al Piano Provinciale delle Attività Estrattive (PPAE) ed al Piano Esecutivo Attività Estrattive (PEAE), adottata ai sensi della L.R. n. 30/2009. Con la predetta variante, la Provincia, come consente l’art. 2 della citata L.R. n. 30/2009, ha provveduto alla riassegnazione dei quantitativi di litotipi previsti nei summenzionati atti di pianificazione e non assegnati, individuando in particolare quattro bacini estrattivi già interessati in passato dall’attività di cava e nei quali vi sono giacimenti di litotipi di difficile reperibilità. La particolarità della vicenda sta nel fatto che la L.R. n. 30/2009, recependo a livello regionale il contenuto del D.M. Ambiente 17/10/2007, consente l’attività estrattiva anche all’interno di SIC e ZPS, in deroga...

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