Tutte le sentenze

La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse. In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.

Tribunale di Pesaro - Sez. Lavoro Est. Paganelli

Risoluzione rapporto di lavoro - Dipendente comunale - D.L. 112/2008 art. 72 comma 11 - Discrezionalità - Disciminazione - Motivazione

28/06/2013 Con ricorso si chiudeva la disapplicazione della delibera che disponeva la risoluzione del rapporto di pubblico impiego per omessa motivazione. Il giudice ha ritenuto legittima la scelta ai sensi dell’art. 72, comma 11 del D.L. 112/2008 in quanto la norma, “per gli anni 2009, 2010 e 2011, le pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, possono, a decorrere dal compimento dell’anzianità massima contributiva di quaranta anni del personale dipendente, nell’esercizio dei poteri di cui all’articolo 5 del citato decreto legislativo n- 165 del 2001, risolvere unilateralmente il rapporto di lavoro e il contratto individuale, anche del personale dirigenziale, con un preavviso di sei mesi, fermo restando quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici. Con appositi decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare entro novanta giorni...

Trib. Pesaro – Sent. 722 Pen. Mon. Est. De Luca

abuso edilizio – veranda condonata – sostituzione elementi – insussistenza del reato

27/06/2013 …” Gli imputati venivano citati a giudizio innanzi a questo Tribunale monocratico. All’esito dell’odierna udienza dibattimentale, svolta l’istruttoria, mediante produzione documentale, esame testi, ed esame dell’imputato, il P.M. e la difesa concludevano nei modi sopra menzionati. Anche a prescindere dall’esame della diversità delle posizioni soggettive (proprietario l’uno e semplice appartenente all’impresa edile l’altro) in accordo con la richiesta delle difese, gli imputati vanno assolti perché il fatto non è previsto come reato, per le seguenti considerazioni. Va rilevato come, dalle risultanze documentali, e dalle dichiarazioni ascoltate, a fronte di una contestazione che ha ad oggetto l’avvenuta realizzazione di un’opera consiste nell’applicazione di pannelli in policarbonato nel contesto di una struttura preesistente e già condonata urbanisticamente dal dante causa come volume utile, descritta nella relazione allegata al condono come superficie...

TAR Marche – Sent. 445 REl. Pres. F.f. Morri

Aggiudicazione – rinnovazione gara a seguito di annullamento – nuova valutazione delle offerte – necessità – violazione art. 84 comma 12 del D. Lgs 163/2006 – commissione di gara – immodificabilità – motivazione – violazione art. 79 comma 5-ter D. Lg

11/06/2013 Veniva impugnata l’aggiudicazione definitiva del bando di gara a procedura aperta per l’affidamento in gestione della piscina coperta comunale, sulla scorta, tra l’altro di una modifica della composizione della commissione aggiudicatrice, visto che la procedura doveva costituire la continuazione di una precedente gara annullata dal medesimo Collegio. Il ricorso aveva per oggetto i provvedimenti con cui il Comune di X in esecuzione di precedete sentenza dello stesso Tribunale, riconvocava la commissione di gara e disponeva l’aggiudicazione in favore della contro interessata (che si era originariamente classificata al secondo posto della graduatoria finale). Veniva eccepita la inammissibilità del ricorso (totale o parziale). L’eccezione veniva respinta visto che la precedete sentenza non aveva disposto alcuna aggiudicazione, limitandosi ad annullare una fase del procedimenti di valutazione delle offerte, concludendo quindi per un necessario rinnovo delle annullate operazioni...

Tribunale di Pesaro ord. - est. Nitri

azione di responsabilità - revoca cautelare dell'amministratore - accoglimento - fattispecie

05/06/2013 5.6.2013 – Tribunale di Pesaro – ord. – est. Nitri azione di responsabilità – revoca cautelare dell’amministratore – accoglimento – fattispecie …” A scioglimento della riserva ed in merito all’istanza cautelare di revoca dell’amministratore sig. X ai sensi del terzo comma dell’art. 2476 cod. civ., avanzata dai soci A,B,C esaminati gli atti di causa e, in particolare, la relazione del consulente d’ufficio depositata in data 16 maggio 2013, rileva quanto segue. Tra le varie irregolarità contabili rilevate dal consulente d’ufficio assumono particolare rilievo, per la loro gravità le seguenti: 1) Il mancato versamento dei contributi previdenziali e relativi accessori, nonché le ritenute fiscali tributi vari per complessivi euro (pag. 13 della relazione). 2) La stipula in data 00 di un contratto di locazione di mezzi tra l’amministratore e la società M dal medesimo amministrata, in situazione di conflitto d’interessi (art. 2475 ter cod. civ.); 3)...

decreto nr. 190/2013 - Presidente ff Morri

istanza cautelare “inaudita altera parte” – genericità – diritto difesa – estrema gravità ed urgenza – inammissibilità

14/05/2013 Veniva formulata “…. istanza cautelare “anche inaudita parte” senza, tuttavia, avanzare formale istanza al Presidente di questo Tribunale ai sensi dell’art. 56 del D.Lgs. n. 104/2010; - che, a norma dell’art. 3 comma 2 del citato D.Lgs. n. 104/2010, le parti hanno l’obbligo di redigere i propri atti “in maniera chiara”, ossia di specificare esattamente sia il pentitum che la causa petendi, al fine di evitare ogni dubbio e ambiguità che, nel caso specifico, potrebbero compromettere il diritto di difesa di controparte, che decidesse di costituirsi solo per la camera di consiglio in cui l’istanza cautelare sarà esaminata collegialmente, senza attendersi alcuna pronuncia monocratica interinale (non essendo stata formalmente richiesta); - che, peraltro, la violazione di tale obbligo trova anche specifica rilevanza ai fini della regolazione delle spese di giudizio, ai sensi dell’art. 26 comma 1 del D.Lgs. n. 104/2010, così come modificato dall’art. 1 comma 1 lett....

Corte di Appello di Potenza ord. Pres. Est. Nesti

ammissione concordato preventivo ex art. 161 comma 6 L.F. –Declaratoria di inammissibilità per insussistenza dei presupposti – inammissibilità impugnazione - ex art. 739 c.p.c. - lex specialis art. 162 l.f.

30/04/2013 Il Tribunale di (omissis) ha dichiarato l’inammissibilità della domanda di ammissione al concordato preventivo presentata dalla società (omissis) ai sensi dell’art. 161 comma 6° L.F., sul presupposto della insussistenza dei presupposti previsti dagli artt. 160 commi 1° e 2° e 161 L.F. A fondamento di tale decisione il giudice di prime cure ha affermato che: - Difetta l’indicazione dei tratti essenziali della proposta concordataria; - Pur trattandosi di proposta di concordato con continuità aziendale, non è stata contestualmente richiesta alcuna autorizzazione al compimento di attività e si è solo genericamente prospettata la possibilità di prosecuzione dell’attività, formulandosi l’ipotesi di un affitto di azienda o di lavorazione per conto terzi; - Difetta l’indicazione dei costi e degli oneri conseguenti all’assunzione di nuove passività prededucibili; - Non sono stati offerti elementi per effettuare verifiche tali da impedire l’uso strumentale dell’istituto,...

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