Tutte le sentenze

La presente sezione raccoglie alcune massime giurisprudenziali, in liti in cui è stato parte il nostro studio legale, considerate di particolare interesse. In ogni massima le parti virgolettate riguardano estratti di sentenza, mentre per la parte restante trattasi di commento redazionale.

TAR Veneto - sent. 611/2014

Pres. Amoroso Est. Vitanza – accesso agli atti – reiterazione istanza – termine decadenza ex art. 116 c.p.c. – irrecivibilità per tardività

12/05/2014 Con ricorso la società X impugnava il diniego formatosi il 28 settembre 2013, sull’istanza di accesso agli atti concludendo per il conseguente accertamenti del ricorrente alla esibizione degli atti richiesti con condanna della resistente alla consegna dei documenti. “La ricorrente lamenta la mancata esibizione e consegna di atti inerenti ad un contratto ad evidenza pubblica avente ad oggetto la progettazione esecutiva, costruzione e manutenzione di una importante opera. … “ … Malgrado l’istanza al riguardo proposta il 28 agosto 2013, nessuna risposta è stata fornita nel termine normativamente previsto, così che, tale atteggiamento, deve configurarsi quale ipotesi di silenzio rigetto. …“ Il collegio ha evidenziato che l’istanza trasmessa via e-mail alla resistente, costituisce, invero, una mera nota riepilogativa di precedenti istanza, sempre rivolte all’accesso degli atti relativi ai lavori eseguiti, reiterando...

Consiglio di Stato Sez. IV – Sent. 1890/2014 –Pres. Giaccardi – Est. Migliozzi

Approvazione Piano Parco Monte San Bartolo - competenza Regione Marche - Variante tramite SUAPex art. 5 DPR 447/1998 – osservazioni privati - modifiche progettuali sostanziali - tempestività ricorso - interesse a ricorrere - discrezionalità pianificato

16/04/2014 Con ricorso in appello la Soc. X censurava la sentenza n. 422/2013 TAR Marche nella parte in cui ad avviso del primo giudice era stata pretermessa la verifica di conformità, di competenza della Regione Marche, in ordine alle modifiche progettuali proposte dalla Società tramite SUAP e alla loro mancata approvazione, annullando così il piano nei limiti dell’accoglimento dell’osservazione n.5 del 26 marzo 2008 nonché degli atti autorizzativi con cui è stato assentito l’intervento edilizio de quo, costituiti dal permesso di costruire e dall’autorizzazione SUAP. Venivano proposti i seguenti motivi: 1) Error in iudicando: erroneità della statuizione in ordine alla tempestività del ricorso di primo grado. Violazione del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato ex art.102 c.p.c., posto che nella sentenza manca una pronuncia sulla eccezione di tardività dell’impugnativa; 2) Error in iudicando : erroneità...

C.d.S. Sez. III – sentenza 1957/2014 Pres. Est. Lignani

Revoca porto di fucile – difetto di motivazione – illegittimità

16/04/2014 …” L’attuale appellato, già ricorrente in primo grado, è stato destinatario del provvedimento del Prefetto con il quale gli è stato fatto divieto di detenere armi e munizioni, ai sensi dell’art. 39 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza; nonché del provvedimento del Questore della stessa provincia … con il quale gli è stata revocata la licenza di porto di fucile per uso caccia. Entrambi i provvedimenti sono stati notificati all’interessato il giorno e sono stati da lui impugnati con ricorso al TAR delle Marche. Il TAR delle Marche, con sentenza n. 173/2007, pubblicata il 2 marzo 2007, ha accolto il ricorso, per difetto di istruttoria e di motivazione. In sostanza, il TAR ha giudicato che i motivi esposti nel provvedimento del Prefetto, e richiamati da quello del Questore, non fossero di per sé sufficienti a giustificare il venir meno della fiducia nella capacità dell’interessato di detenere e portare armi senza timore di abusi. L’Amministrazione...

Tribunale – Ord. Proc. 1276/2010 R.G. EST. PINI

Giudizio di opposizione alla esecuzione giudizio di accertamento dell’obbligo del terzo – art. 273 c.p.c. applicazione e conseguenze

28/03/2014 Il Giudice Istruttore, letti gli atti relativi alla causa ____/12 R.G., sciogliendo la riserva, rilevato che: - la causa avente R.G. n. ____/12 e incardinata presso questo giudice per iniziativa di X ha ad oggetto l’accertamento dell’obbligo di adempimento del terzo V srl nei confronti di M (debitore esecutato di x) e, più precisamente, del suo presunto dovere di pagamento della residua somma nascente dalla stipula del contratto definitivo immobiliare, avvenuta fra V ed M . - Risulta pendente, sempre dinanzi a questo giudice, anche la causa di opposizione all’esecuzione avente RG n. ___/10 che vede opposti V ed M e nella quale l’asserito credito di quest’ultimo verso il primo (che l’attore del giudizio RG ___/12 – intende sottoporre a pignoramento) è oggetto di contestazione. - In base ai dettami della Corte di Cassazione, “Il giudizio di accertamento dell’obbligo del terzo, in quanto funzionalizzato all’individuazione...

Trib. Matera – sent. 6/2014 Pres. Attimonelli est. Vitale

concordato – requisiti del piano economico asseverato – carenza – inammissibilità

18/03/2014 Visti i ricorsi presentasti per la dichiarazione di fallimento della soc. X – omissis – … “rilevato che la società di specie ha presentato domanda di concordato preventivo, e che la proposta concerne un “concordato con continuità aziendale”. Richiamati tutti i precedenti provvedimenti resti in merito dal Tribunale, rilevando che il piano proposto è stato fondato sulla prospettata stipula di un rapporto di partnership con la società indicata nella proposta, e denominata W, accordo volto a consentire la prosecuzione dell’attività aziendale, ed al fine di dar corso – nell’arco temporale indicato in dieci anni – alla soddisfazione dei rilevanti debiti maturati. Considerato che nei diversi provvedimenti emessi nel corso del procedimento che si protrae da tempo, il Tribunale ha disposto vari rinvii al fine di verificare la riscontrabilità della possibilità concreta di prosecuzione dell’attività...

Tribunale di Pesaro – est. Tamburini

Decreto ingiuntivo – opposizione – chiamata del terzo (manleva)

05/03/2014 Nel caso di specie si possono riportare alcuni estratti di particolare interesse. …” il disconoscimento previsto dall’art. 2719 deve essere effettuato dalla parte controinteressata non solo nei confronti di un documento che venga attribuito a lei stessa, o al suo dante causa, ma anche nei confronti di documenti provenienti da terzi oppure dalla stessa controparte che li produce. In questo senso sussiste una sensibile differenza tra questa ipotesi di disconoscimento e quella, disciplinata dagli artt. 214 e 215 c.p.c., relativa (in particolare l’art. 214) al disconoscimento di scritture asseritamente provenienti dalla stessa parte contro cui vengono prodotte (o dal suo dante causa), che è tenuta a negare formalmente di averle sottoscritte o a dichiarare di non conoscere la scrittura del proprio dante causa (Cass. Sez. V, 22.1.2004, n. 935)… Tuttavia mentre il disconoscimento di autenticità (artt. 214 et 215 di rito) preclude l’utilizzo della scrittura, la diversa ipotesi...

© Artistiko Web Agency